Scuola: accordo governo-sindacati per 67mila assunzioni

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Intesa a Palazzo Chigi per l'immissione in ruolo di 30.482 docenti e 36.488 amministrativi entro l'inizio del nuovo anno scolastico. Pantaleo (Cgil): "Risultato importante, ma non risolve il problema del precariato"

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Trovato l'accordo tra governo e sindacati per l'assunzione di 30.482 docenti e 36.488 amministrativi della scuola entro l'inizio del nuovo anno scolastico. Lo hanno riferito i sindacati dopo una riunione a Palazzo Chigi con il sottosegretario Gianni Letta e i ministri Gelmini e Brunetta.

"Entro il 31 agosto - ha spiegato il segretario generale della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo - dovranno essere fatte le nomine in modo che da settembre tutti gli insegnanti siano in cattedra". Ora partirà la procedura all'Aran, con l'auspicio di chiudere la trattativa entro la fine del mese. Quello di oggi "è un primo importante risultato" ma "non risolve tutto il problema del precariato", ha però sottolineato Pantaleo, secondo il quale "bisogna capire bene i termini del piano triennale". "E cioè - ha spiegato - se la cifra fornita oggi è il numero totale sul triennio o se a questo numero vanno aggiunte nei prossimi anni altre assunzioni".
Soddisfatto Massimo Di Menna della Uil: "E' la prima volta che un anno scolastico inizierà con la piena copertura dei ruoli".

Per il Codacons, "si tratta di un risultato importante, raggiunto anche grazie alla class action contro i ministri Gelmini e Brunetta presentata dalla nostra associazione in favore dei precari della scuola” spiega il presidente Carlo Rienzi - i docenti, tuttavia, pretendono ulteriori garanzie: oltre all'assunzione, lo Stato deve riconoscere loro gli scatti di anzianità e le differenze retributive, così come sancito da diverse sentenze dei Tribunali".

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