Pirateria, Fastweb e Ngi indagati per favoreggiamento

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I due provider sono accusati di non aver oscurato "Btjunkie", uno dei più grandi motori di ricerca per scaricare musica, film, videogiochi e libri, anche illegalmente. La replica: problema tecnico, abbiamo già inibito l'accesso al sito

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Per la prima volta in Italia, due internet service provider, Fastweb e Ngi, sono indagati con l'accusa di favoreggiamento per non aver inibito l'accesso a "Btjunkie", uno dei più grandi motori di ricerca per scaricare musica, film, videogiochi e libri. Il provvedimento è stato assunto dal sostituto procuratore del Tribunale di Cagliari, Giangiacomo Pilia, nell'ambito di un'operazione condotta dal nucleo di Polizia tributaria della Gdf del capoluogo sardo.

Dallo scorso aprile, l'accesso ai siti www.btjunkie.org e www.btjunkie.com era stato negato per ordine della Procura cagliaritana: circa 550 mila italiani usavano ogni giorno il motore di ricerca per reperire file, per lo più coperti da diritto d'autore. Secondo l'accusa, i due provider hanno continuato a consentire l'accesso nonostante il divieto imposto dal magistrato.

"Da questa mattina (mercoledì 13 luglio ndr) tutti gli indirizzi Ip, oggetto del decreto di inibizione, non sono più raggiungibili", precisa in una nota Fastweb. La società, fa sapere Fastweb, sollecitata dalla Procura, "aveva già in passato provveduto a inibire i domini www.btjunkie.org e www.btjunkie.com. Per cause ancora da accertare, alcuni indirizzi Ip erano invece ancora raggiungibili dalla rete Fastweb".

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