Mondadori, Marina Berlusconi: "Aggressione contro mio padre"

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La presidente di Fininvest e primogenita del premier commenta così la sentenza di appello che ha condannato il gruppo a pagare a Cir 560 milioni. Di Pietro: "Inutile buttarla in politica". Gasparri: "Accanimento giudiziario". Bossi: "Pesante". LE REAZIONI

Lodo Mondadori, Fininvest condannata
Fininvest-Cir: una partita aperta da più di 20 anni

(in fondo al pezzo i video e le reazioni alla sentenza Lodo Mondadori)

"E' inutile buttarla in politica, i danni si risarciscono", tuona Di Pietro. Di "sentenza abnorme", parla Capezzone. "Un'aggressione contro mio padre", lamenta invece Marina Berlusconi. E Bossi: "Pesante".
La decisione dei giudici della Corte d'Appello di Milano che in sede civile hanno condannato la Fininvest a risarcire circa 560 milioni alla Cir di Carlo De Benedetti per la vicenda del lodo Mondadori, scatena le reazioni del mondo politico ed economico.

Marina Berlusconi: "Un esproprio. Faremo ricorso" - La presidente di Fininvest, Marina Berlusconi, parla di una "forsennata aggressione contro mio padre" e un "esproprio", annunciando ricorso in Cassazione contro il verdetto. "La Fininvest, che ha sempre operato nella più assoluta correttezza, viene colpita in modo inaudito,strumentale e totalmente ingiusto", spiega in una nota la primogenita del premier Silvio Berlusconi commentando la sentenza, che ha rivisto al ribasso di circa 190 milioni la condanna iniziale. "Il parzialissimo ridimensionamento della sanzione rispetto al giudizio di primo grado nulla naturalmente toglie alla incredibile gravità del verdetto", aggiunge Marina Berlusconi, secondo la quale "neppure un euro è dovuto da parte nostra, siamo di fronte ad un esproprio che non trova alcun fondamento nella realtà dei fatti né nelle regole del diritto". Secondo Marina Berlusconi, la cifra che Fininvest è chiamata a risarcire è "una somma addirittura doppia rispetto al valore della nostra partecipazione in Mondadori". (LEGGI LA DICHIARAZIONE INTEGRALE)

Verdini: "Accanimento. L'azienda vale 500mln" - Bossi parla invece di una "sentenza pesante" e si augura che non sia "politica". "Fare il conto - dice invece Verdini, coordinatore Pdl - è semplicissimo: basta leggere Il Sole 24 ore e fare un calcolo della valorizzazione attuale di Mondadori. E ci si renderà conto che l'azienda ha un valore attuale inferiore ai 500 milioni. Ditemi se una sentenza come questa non è accanimento...".

Di Pietro: "E' inutile buttarla in politica" -
"Le sentenze si rispettano e i danni si risarciscono. E se è vero, com'è vero, che Berlusconi è stato condannato in appello per danni causati a un altro gruppo imprenditoriale, significa che lui ci ha guadagnato illecitamente e l'altro ci ha rimesso. E' inutile che Berlusconi e i suoi tentino di buttarla in politica, qui siamo solo di fronte a comportamenti truffaldini gravissimi". Sono le parole del leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro (ascolta l'intervista nel video in alto).

Ghedini: "La Cassazione annullerà tutto" - "La Corte d'Appello di Milano ha emesso una sentenza contro ogni logica processuale e fattuale, addirittura ampiamente al di là delle stesse risultanze contabili che erano già di per se erronee in eccesso, e addirittura superiore al valore reale della quota Mondadori posseduta da Fininvest. È la riprova, se ve ne fosse stato bisogno, che a Milano è impossibile, quando vi è anche indirettamente coinvolto il Presidente Berlusconi, celebrare un processo che veda la applicazione delle regole del diritto. E se la Corte d'Appello non sospenderà l'esecutività della sentenza, tale prova sarà ancora più evidente. Comunque la Corte di Cassazione non potrà che annullare questa incredibile sentenza".

Capezzone: "Sentenza abnorme" -
"Le sentenze si rispettano, e così pure i giudici. Ma, finché siamo un Paese libero, esiste il diritto di criticarle e di contestarne radicalmente i contenuti". Così Daniele Capezzone, portavoce Pdl: "A mio avviso - dice - siamo dinanzi a una decisione abnorme, che rischia di essere una mazzata tremenda per un'azienda, e di mettere in discussione investimenti, prospettive, posti di lavoro. Ma voglio rivolgermi ai politici della sinistra. C'è da troppo tempo, contro Silvio Berlusconi, un clima da Piazzale Loreto, con forsennati attacchi politici e personali, con una tenaglia mediatica e giudiziaria, e ora anche con quella che oggettivamente è una mazzata sul piano patrimoniale.  Con le vendette - dico alla sinistra - non si costruisce nulla, se non altro odio e altra divisione. Hanno il diritto di contrastare il Premier sul terreno politico, ma da mesi si è passati a ben altro: al tentativo di abbattere ed eliminare il "nemico" (ASCOLTA LE PAROLE DI CAPEZZONE).

Gasparri: "Accanimento giuridico" -
"Una sentenza annunciata, frutto di un pregiudizio politico. Un esempio di un accanimento giuridico contro Berlusconi. Speriamo che la Cassazione l'annulli". Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato, commenta così la sentenza ai microfoni di Sky Tg 24 (ASCOLTA LE PAROLE DI GASPARRI).

Briguglio: "La sentenza non è politica" - "La sentenza dei giudici di Milano che condanna la Fininvest al pagamento di 560 milioni in favore della Cir di De Benedetti non è un fatto politico - dichiara Carmelo Briguglio, deputato Flii - ma dimostra che il nostro è ancora uno Stato di diritto e che il governo con la norma salva-Fininvest aveva un obiettivo preciso quanto scoperto: evitare gli effetti di questa sentenza e solo di questa che riguarda direttamente gli interessi privati del presidente del Consiglio. Non abbiamo nulla di che gioire, ma solo riflessioni da fare che interessano la politica e i cittadini. La prima: ci sono uomini e decisioni che non sono comprabili, tra questi la stragrande maggioranza delle sentenze e dei giudici della Repubblica. La seconda: è necessaria una nuova legge sul conflitto d'interessi che da un lato non sia pregiudizialmente contro Berlusconi e dall'altro superi l'attuale legge Frattini la quale si è dimostrata un pezzo di carta del tutto inutile".

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I video e le reazioni alla sentenza Lodo Mondadori

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