La cenere dell'Etna blocca l'aeroporto di Catania

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Voli dirottati a Palermo. La riapertura dello scalo avverrà probabilmente nella mattina del 10 luglio. GLI AGGIORNAMENTI

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L'aeroporto di Catania è stato chiuso alle 18.12 del 9 luglio per l'emergenza cenere lavica, che è caduta abbondante sulla pista (qui tutti gli aggiornamenti).
I voli sono dirottati su Palermo. Nonostante la fase eruttiva del vulcano al momento appaia conclusa continua la 'pioggia' di materiale piroclastico emesso dai crateri sommitali che cade su diversi paesi delle pendici dell'Etna e su Catania.
La chiusura è temporanea, lo spazio aereo è infatti 'libero' perché l'emissione di cenere non è stata molto consistente.

Lo scalo riaprirà appena saranno ripuliti la pista e le vie entrata e uscita degli aerei. L'ipotesi più probabile è che l'aeroporto di Catania riapra nella mattina di domenica 10 luglio.
La decisione sarà adottata dall'unità di crisi è in riunione permanente.
"Intorno alle 11 sul versante Est del vulcano, nella zona della Valle del Bove - si legge in una nota dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania - si è registrata una attività stromboliana e poco dopo le 14 è 'nata' una colata lavica.
Verso le 15,45 si è verificata una fontana di lava sostenuta con forti emissioni di cenere. Adesso la situazione sembra 'rientrare'. Nei comuni di Zafferana, Pedara e Trecatagni c'è una ricaduta di cenere alquanto consistente".

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