Per i pm Milanese amava il lusso e pagava la casa a Tremonti

1' di lettura

Sui giornali nuove indiscrezioni sul deputato Pdl per il quale il gip di Napoli ha chiesto l’arresto. Spuntano le auto di lusso e i viaggi ricevuti in cambio di favori. E sull’abitazione di Roma il ministro dell’Economia: “Ero solo un ospite”

Guarda anche:
Tangenti, ordine d'arresto per il deputato Pdl Milanese
Da "Coach" a "Ciccione", ecco i soprannomi della P4
Che cos'è la cosiddetta P4

(in fondo all'articolo tutti i video sulla P4)


I regali di lusso che il deputato del Pdl Marco Mario Milanese avrebbe chiesto in cambio di intercettazioni, ma anche i rapporti finanziari “poco chiari” tra lui e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. All’indomani della richiesta di arresto nei confronti del parlamentare e della notizia della casa che avrebbe pagato al titolare del Tesoro, i giornali pubblicano nuove indiscrezioni e retroscena sull’inchiesta della procura di Napoli in cui Milanese, ex ufficiale della Guardia di Finanza ed ex stretto collaboratore di Tremonti, è indagato per rivelazione di segreto d’ufficio e associazione per delinquere.

Soldi, Ferrari e viaggi di lusso - Un “amante del lusso e della bella vita”. Un uomo che “sembra muoversi in dispregio proprio di quelle leggi che, egli più di ogni altro altro, avrebbe dovuto rispettare”. Così il Gip di Napoli Amalia Primavera avrebbe descritto il deputato del Pdl Mario Milanese, secondo quanto riporta Repubblica. Per gli inquirenti il parlamentare avrebbe rivelato all'imprenditore Paolo Viscione notizie riservate sulle indagini svolte dalla Guardia di Finanza sul suo conto e sulle sue società e avrebbe rallentato le indagini. In cambio avrebbe ricevuto denaro, auto di lusso, orologi, gioielli e viaggi all'estero. “Il Tesoretto di Milanese? Auto di lusso come Bentley e una Ferrari, gli orologi d’oro o con brillanti, gli orecchini pendenti con diamanti da sette carati e poi il Patek Philippe da 20 mila euro che doveva andare al ministro Tremonti e che il titolare di via XX Settembre, però, interrogato come teste dai pm, dice di non aver mai visto né avuto in dono. E persino un viaggio a New York pagato da uno degli imprenditori sotto inchiesta. “Per il Viaggio in America fu volgarissimo perché si è fatto disdire dieci volte il viaggio. Doveva partire con la Ferilli e De Sica” avrebbe detto ai pm Viscione. Lo stesso elenco di regali lussuosi chiesti da Milanese in cambio di intercettazioni si ritrova anche sulla Stampa e sul Corriere della Sera. “Era esoso ma mi portava le intercettazioni” avrebbe detto Viscione.

La casa "pagata" a Tremonti - Il quotidiano di via Solferino dedica ampio spazio anche al rapporto tra Milanese e Tremonti. Perché, nonostante le dimissioni, per il giudice “permane una situazione di oggettiva vicinanza tra l’indagato e il ministro dell’Economia”. La prova sarebbe proprio quella casa in via Campo Marzio pagata da Milanese 8500 euro al mese che veniva utilizzata dal titolare del Tesoro. Per il giudice i rapporti finanziari tra i due sarebbero “assolutamente poco chiari”. Anche il Giornale parla dei rapporti poco chiari tra Milanese e il ministro. Sul quotidiano di proprietà della famiglia Berlusconi da segnalare anche l’editoriale di Vittorio Feltri dedicato ai rapporti difficili tra il premier e il ministro dal titolo: “Giulio con chi sta?”. Anche Libero dedica ampio spazio allo scandalo casa e pubblica in prima pagina un’immagine del ministro Tremonti sulla croce “Giulio, l’arresto del consigliere e il giallo della casa romana”, il titolo.

Leggi tutto