Internet, dopo la notte della Rete la parola passa all’Agcom

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La manifestazione contro la delibera in materia di diritto d’autore, che oggi sarà discussa dall’Autorità, è iniziata con un minuto di silenzio e un bavaglio bianco. Nella no-stop si sono alternati politici, artisti, blogger, giornalisti, giuristi

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Un minuto di silenzio e un bavaglio bianco indossato da tutti partecipanti: così è iniziata a Roma alla Domus Talenti la Notte della Rete, manifestazione contro la delibera dell'Agcom in materia di diritto d'autore, che verrà discussa dall'Autorità il 6 luglio. Nella no-stop si è alternato un parterre di relatori trasversale: politici, artisti, blogger, imprenditori, giornalisti, giuristi: tutti per difendere il diritto alla libertà della rete. Tra questi Emma Bonino, Vincenzo Vita, Nicola D'Angelo, Antonio Di Pietro, Dario Fo, Alessandro Gilioli, Peter Gomez, Giulia Innocenzi, Roberto Natale, Luca Nicotra, Flavia Perina, il Piotta, Franca Rame, Fulvio Sarzana, Marco Scialdone, Guido Scorza, Mauro Vergari, Carlo Verna, Vittorio Zambardino.

“Siamo veramente una nazione orrenda - ha detto Dario Fo, intervenendo in collegamento via Skype - dobbiamo darci da fare in un modo accanito, anche essere triviali nel nostro risentimento. Dobbiamo muoverci con una aggressività a loro pari. Siamo veramente scocciati, non possono permettersi in ogni momento gabole oscene per far cancellare tutto. Dobbiamo farci capire e far intendere che siamo scocciati al limite e che così non si va avanti". La diretta streaming era su 100 siti e blog (comprese diverse testate giornalistiche) e dopo mezz'ora dell'inizio della manifestazione c'erano già 15 mila persone connesse e molti Twitter sull'iniziativa. "Diciottomila cittadini hanno firmato la nostra petizione e chiedono all'Agcom di fermarsi e di far decidere il Parlamento", ha detto Fulvio Sarzana, tra i promotori dell'iniziativa Sitononraggiungibile.it. Tramite il sito Avaaz.org, invece, sono 200 mila i cittadini che hanno espresso via mail il loro dissenso all'Agcom. Il presidente di Agcom Calabrò, si è detto "fiducioso" che il Consiglio dell'Autorità "riuscirà a trovare una giusta ed equilibrata soluzione".

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