Rignano, il processo sui presunti abusi riparte da zero

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Dopo che il Csm ha messo fuori ruolo un giudice, i difensori di due imputati, accusati di violenza sessuale e maltrattamenti nei confronti dei bimbi della materna, si sono opposti all’uso delle deposizioni raccolte sinora davanti al nuovo collegio

Il processo in corso a Tivoli, per gli abusi sessuali compiuti sui 19 bimbi che nell'anno scolastico 2005-06 frequentarono la scuola materna 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio, ripartirà da zero. La circostanza era nota da diverse settimane ma lunedì 4 luglio il tribunale ha comunicato ufficialmente alle parti che il collegio è precario da quando il giudice Marzia Minutillo Turtur è stato messo fuori ruolo dal Csm per poter seguire i lavori della commissione di esame al concorso in magistratura. Preso atto del problema, tutti gli avvocati delle parti in causa si sono detti disposti a utilizzare (e a salvare) quanto fatto finora in udienza, ad eccezione di Roberto Borgogno che, assieme a Franco Coppi, difende i coniugi Patrizia Del Meglio (maestra) e Gianfranco Scancarello (autore televisivo). Per Borgogno, data la delicatezza e la complessità della materia che ha praticamente diviso a metà un paese tra innocentisti e colpevolisti, è doveroso che il nuovo giudice ascolti 'dal vivo' quanto hanno sinora raccontato nelle varie udienze a porte chiuse i genitori dei bimbi coinvolti nelle presunte violenze.

Quella di oggi, di fatto, segna la prima, vera, divergenza tra gli avvocati delle difese da quando ha preso il via l'inchiesta. L'auspicio del presidente Mario Frigenti è che, entro il 13 luglio, data della prossima udienza, un nuovo magistrato possa essere assegnato dal Csm così da poter formulare un nuovo calendario e formalizzare la rinnovazione dibattimentale attraverso una nuova convocazione dei genitori fin qui ascoltati. Contrariamente alle previsioni più nere della vigilia, il mancato consenso dell'avvocato Borgogno farà slittare di pochi mesi il processo che era cominciato nel settembre dello scorso anno. Oltre ai coniugi Scancarello-Del Meglio sono sul banco degli imputati anche le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e la bidella Cristina Lunerti.

Violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona, atti osceni, sottrazione di persona incapace, turpiloquio e atti contrari alla pubblica decenza, sono i reati contestati a seconda delle singole posizioni processuali.

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