No Tav, guerriglia in Val Susa: centinaia di feriti

Un fermo immagine mostra un momento degli scontri al cantiere per l'alta velocità a Chiomonte in Val di Susa
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Alcuni gruppi di manifestanti hanno sfondato la recinzione a protezione del cantiere. 5 persone arrestate. Napolitano: "Intollerabili azioni contro la polizia". Beppe Grillo: "Siete tutti eroi". Le forze dell'ordine: "Black bloc in azione". VIDEO

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Dalle prime ore di domenica 3 luglio migliaia di persone si sono ritrovate in Val di Susa (guarda le foto) per partecipare alla manifestazione No Tav.
La protesta, in gran parte pacifica, ha lasciato spazio ad alcuni scontri, nella parte alta del cantiere, tra la polizia e diversi gruppi dei movimenti sociali. Tra loro - sempre secondo la questura - ci sarebbero anche diversi black bloc. Il bilancio è di più di 150 feriti tra le forze dell'ordine e di alcune decine tra i manifestanti.
"Volevamo assediare il cantiere e l'abbiamo assediato. Quindi abbiamo vinto", dice a fine giornata Alberto Perino, leader storico del movimento No Tav: "Abbiamo visto chi usa la violenza è chi tira i lacrimogeni ad altezza d'uomo", dice riferendosi alle forze dell'ordine.

La dinamica degli scontri - Il momento di massima tensione si è avuto quando un gruppo nutrito di antagonisti (circa seicento), munito di caschi, scudi e maschere antigas, ha aggredito con un fitto lancio di oggetti e di numerose bombe carta, le maestranze e le forze dell'ordine che presidiano il sito.
L'attacco è stato respinto con i lacrimogeni. Ma, in una fase di ripresa gli antagonisti sono riusciti a penetrare nell'area archeologica, sfondando la recinzione di protezione del sito.
Intanto, i manifestanti del corteo proveniente da Giaglione, già giunti al noto presidio No Tav della val Clarea (casetta in pietra), hanno lanciato diversi razzi di segnalazione, finalizzati, secondo gli uomini della questura, a scandire i tempi di coordinamento dei diversi gruppi di manifestanti antagonisti, come già avvenuto in occasione dello sgombero e dell'installazione del cantiere di lunedì 27 giugno.
In questa circostanza è rimasto ferito un operaio del cantiere, raggiunto da una pietra.
Gli agenti hanno scortato gli operai del cantiere e hanno dato il via ad una decisa azione di respingimento degli antagonisti.

Cinque persone arrestate -
Al momento sono state arrestate 5 persone (3 provenienti da Modena, anarco-insurrezionalisti, pluripregiudicati per reati specifici; 1 da Padova e 1 da Bologna, antagonisti con precedenti specifici) dell'età di circa 30 anni. Tutti sono stati oggetto delle cure sanitarie del personale medico della polizia di Stato, aiutato dal personale del 118. Uno degli arrestati, a seguito dei politraumi riscontrati (sospetta frattura del naso, contusioni al torace e al capo), è stato trasportato in elicottero in un ospedale torinese.

La manifestazione pacifica - La manifestazione, in buona parte pacifica, era partita da tre basi, tra cui Giaglione (guarda la mappa), paese da dove i dimostranti si sono mossi per "stringere d'assedio" l'area della Maddalena di Chiomonte: in quella località, infatti, si sta realizzando il primo cantiere della linea ferroviaria ad alta velocità.
Lì, fino a domenica 26 giugno, i No Tav avevano un presidio con tanto di tendopoli: la struttura però era stata sgomberata dopo una prova di forza della polizia (guarda le foto), che ora mantiene il controllo della zona con migliaia di agenti. Nel corteo, partito dal forte di Exilles, hanno sfilato anche i sindaci dei 23 comuni interessati alla costruzione dell’opera.

Napolitano: "Azioni intollerabili contro la polizia" -
"Non si può tollerare che a legittime manifestazioni di dissenso cui partecipino pacificamente cittadini e famiglie si sovrappongano, provenienti dal di fuori, squadre militarizzate per condurre inaudite azioni aggressive contro i reparti di polizia chiamati a far rispettare la legge". Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano commenta così gli episodi in Val di Susa. "Quel che è accaduto, per responsabilità di gruppi addestrati a pratiche di violenza eversiva, sollecita tutte le istituzioni e le componenti politiche democratiche a ribadire la più netta condanna, e le forze dello Stato a vigilare e intervenire ancora con la massima fermezza", conclude il Capo dello Stato in una nota diffusa dalla presidenza della Repubblica.

Grillo: "Siete tutti eroi" - E tra i manifestanti è arrivato anche Beppe Grillo. In Valle di Susa - ha detto il comico - "state facendo una rivoluzione straordinaria, siete tutti eroi, le campane suonano per tutta l'Italia che ci sta guardando attraverso la rete".
"La Torino-Lione è la più grande truffa del secolo - ha affermato Grillo - pensare di fare viaggiare le merci a 300 all'ora è roba da anni Settanta, il futuro è fare viaggiare meno le merci, è il regionalismo". Grillo ha poi accusato le forze dell'ordine di usare gas lacrimogeni "che sono proibiti, armi da guerra cancerogene".
"In Val di Susa gli eroi sono i poliziotti e gli operai, non i manifestanti né tantomeno i delinquenti che tirano le pietre" ha replicato il leader Udc Pier Ferdinando Casini sul suo profilo Facebook.

Guarda un video degli scontri su YouTube

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