Milano, muore dopo l'arresto. La procura apre un'inchiesta

Il luogo nel quale è morto Michelle Ferrulli dopo un controllo delle forze dell'ordine
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La vittima si chiamava Michele Ferrulli e aveva 51 anni. Per gli agenti si sarebbe trattato di un malore. La famiglia: "C'è un video che documenta il pestaggio". I pm aprono un fascicolo contro ignoti: omicidio preterintenzionale. GUARDA LE IMMAGINI

MUORE DOPO L'ARRESTO: LE FOTO

Portano agli inquirenti un video girato con un telefonino e vogliono la verità. Per i famigliari si è trattato di un pestaggio, secondo la Questura di Milano di un malore, mentre il procuratore della Repubblica Edmondo Bruti Liberati spiega che "le indagini verranno condotte con il massimo scrupolo, ma al momento non possiamo fare nessuna ipotesi, in nessun senso".
E' un 'giallo' la morte di Michele Ferrulli, manovale e facchino di 51 anni, con diversi precedenti penali, giovedì sera davanti a un bar di via Varsavia a Milano, mentre quattro agenti di polizia lo stavano fermando, dopo un controllo.

Alle 22 di giovedì 30 giugno, secondo la ricostruzione della polizia, una volante si reca davanti al bar 'La Miniera', alla periferia sud-est della città (GUARDA LA MAPPA), perché da una casa vicina sono arrivate lamentele per i continui schiamazzi in strada. Appena scesi gli agenti trovano due romeni, di 51 e 35 anni, e un italiano, Ferrulli appunto.

L'uomo, con precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, ingiurie, danneggiamento, insolvenza fraudolenta, e l'occupazione abusiva di un casa alle spalle, stando a quanto riferiscono in Questura, è ubriaco, "aggressivo e ostile".
Dopo aver minacciato a parole i poliziotti, l'uomo, spiegano dalla Questura, improvvisamente cerca di colpire un agente, ma viene fermato dall'altro. Ne nasce una colluttazione, lunga, anche perché la vittima era un uomo grande e grosso, tanto da rendere difficoltoso perfino mettergli le manette per fermarlo.
Arriva una seconda volante con altri due agenti.
E' in questa fase, con l'uomo ormai a terra ammanettato, che inizierebbe il "malore". Gli agenti se ne accorgono, gli tolgono le manette, lo alzano e attendono il 118.

"E' arrivato in arresto cardiocircolatorio dopo colluttazione con polizia", è scritto nella diagnosi di accettazione stilata dai medici dell'ospedale di San Donato Milanese. Sul posto la polizia trova anche una boccetta di un medicinale cardiaco. Secondo il primo referto stilato dai medici dell'ospedale, sul cadavere vi sarebbero alcune lesioni sui polsi, compatibili con le manette, ma non segni di traumi o ematomi tali da far pensare a un pestaggio.

Il legale della moglie e dei due figli di Ferrulli, l'avvocato Fiaba Lovati, deposita in Procura un video, girato con un cellulare da un passante, da cui si vedrebbe, a suo dire, che l'uomo è stato pestato forse con dei manganelli e "colpito alla testa a mani nude", mentre veniva ammanettato con la faccia a terra.

Le immagini vengono mandate in onda in tv e su internet, mentre il pm di Milano Gaetano Ruta apre un fascicolo, al momento a carico di ignoti, per omicidio preterintenzionale. Per ora non si può dire, ha spiegato il procuratore Bruti Liberati, né se ci siano stati eccessi da parte delle forze dell'ordine, né se sia stata utilizzata legittimamente la forza nel corso del fermo.

I video di Repubblica.it - Il sito del quotidiano Repubblica ha diffuso online due versioni del video del presunto pestaggio ai danni di Michele Ferrulli.
Non è ancora chiaro se si tratti dello stesso video a cui fa riferimento l'avvocato della famiglia della vittima. In ogni caso le immagini trasmesse sono poco nitide e la dinamica di quanto accaduto non è chiara. Ma è possibile scorgere comunque uno strano movimento tra gli agenti e il corpo dell'uomo a terra.




Le immagini trasmesse dal Tg1
- Anche il Tg1, nell'edizione delle 13.30 di venerdì 1 luglio, ha trasmesso le immagini del presunto pestaggio.



Il pm ha già ascoltato alcuni testimoni, tra cui i due romeni che erano presenti davanti al bar. Ma il quadro delle indagini, condotte dalla Squadra Mobile, non può essere chiaro, perché mancano gli esiti dell'autopsia, che potrebbe essere eseguita già sabato e deve essere individuata e ascoltata la persona che ha girato il filmato. Mentre le telecamere di una farmacia della zona non avrebbero fornito particolari utili.
I quattro agenti probabilmente verranno ascoltati dopo che saranno conclusi questi accertamenti. Sul tavolo del pm, infine, non sono ancora arrivate tutte le cartelle cliniche che possono documentare lo stato di salute di Ferrulli. "Una persona normale, un lavoratore, magari impulsivo, ma sicuramente non un balordo", così lo descrivono alcuni vicini di casa.

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