Minetti: "Io in un bordello? Sono nata quando non c'erano"

Ruby e Nicole Minetti
1' di lettura

In un'intervista al Corriere della Sera, la consigliera della regione Lombardia nega di aver mai baciato Ruby davanti al premier. Poi ribadisce di essere "assolutamente estranea" ai reati legati alla prostituzione che le vengono contestati

Guarda anche:
"Arruolatore", "Fidelizzatore", "Organizzatrice": GALLERY
Caso Ruby: vai allo speciale
Rubygate: l'album fotografico

(in fondo all'articolo tutti i video sul caso Ruby)

Il bacio saffico tra la consigliera regionale della Lombardia Nicole Minetti e la (oggi) maggiorenne Ruby c'è stato, e per far piacere al premier. Questo quanto affermato dal procuratore aggiunto di Milano, Pietro Forno, nel suo intervento nell'udienza sul caso escort di lunedì 27 giugno per chiedere il rinvio a giudizio di Lele Mora, Nicole Minetti ed Emilio Fede.

Immediata la reazione della consigliera, che dopo essere tornata a lavoro dopo una breve vacanza a Formentera, nega l'episodio. "Non è vero. Nella maniera più assoluta - afferma in un'intervista al Corriere della Sera - Quello che dice (il pm, ndr) è falso". Nessun bacio saffico a Ruby di  fronte a Berlusconi, ribadisce la Minetti. "Sono nata che i bordelli non c'erano più", prosegue l'esponente del Pdl replicando alle accuse nel processo Ruby  di essere "l'amministratore del bordello".
"Non c'è niente di nuovo rispetto ai reati che mi vengono  contestati, ai quali, sottolinea, sono assolutamente estranea". E aggiunge: "Il rapporto con Berlusconi non mi è mai venuto a  mancare. Non è che ci vediamo spesso, ma è una persona a cui voglio bene e tengo tanto", spiega la Minetti. "E' molto impegnato e faccio fatica a sentirlo".

Leggi tutto