Camorra, indagato il capo della squadra mobile di Napoli

Uno dei ristoranti sequestrati oggi 30 giungo 2011, dalla Dia sul lungomare Caracciolo a Napoli
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L'accusa per Vittorio Pisani è di favoreggiamento nell'inchiesta su un gruppo affiliato al clan Lo Russo. Il procuratore Lepore: "Una persona degnissima". Sequestrata la società di Fabio Cannavaro. VIDEO

Il capo della Squadra Mobile di Napoli Vittorio Pisani è indagato per favoreggiamento nell'ambito dell'inchiesta su un gruppo affiliato al clan Lo Russo che ha reinvestito in catene di ristoranti i proventi delle attività illecite del clan. L'indagine della Dia ha portato a 14 arresti.
Pisani, in particolare, è destinatario della misura di divieto di dimora a Napoli. Il vicequestore Andrea Curtale prende il suo posto a capo della Squadra Mobile.
Tra le società di ristorazione sequestrate nell'ambito dell'operazione della Dia di Napoli per riciclaggio ed usura c'è anche la "Regina Margherita", che ha tra i propri soci il calciatore Fabio Cannavaro e che gestisce alcuni locali, uno dei quali in via Partenope.

Il coinvolgimento del socio di Cannavaro - In particolare, Marco Iorio, l'imprenditore ritenuto dagli investigatori amico e socio in affari del calciatore Fabio Cannavaro, è accusato di essere a capo di un'associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio, al trasferimento fraudolento di valori, alle false comunicazioni sociali e alla corruzione di pubblici ufficiali.
Avrebbe impiegato nelle sue attività denaro del boss del quartiere Santa Lucia Mario Potenza e dei suoi figli, nonché due milioni di euro versati dall' ex capoclan Salvatore Lo Russo, oggi collaboratore di giustizia.
I soldi, secondo gli investigatori, provenivano soprattutto dall'usura. Nel decreto di sequestro, emesso dal gip Maria Vittoria Foschini, sono contenute anche alcune intercettazioni telefoniche che provano l' attività usuraria dei Potenza.
Parlando con un imprenditore che non riusciva a saldare un debito, Salvatore Potenza lo minacciava così: "Ti devo levare tutti i denti da bocca... Allora, io non voglio sentire niente. Digli a quel bastardo di tuo figlio che, dove lo vedo lo vedo, lo mando all'ospedale. Dove vedo a tuo figlio, lo devo fare a pezzi".

Cannavaro: "Assolutamente estraneo"
- Fabio Cannavaro, proclama la sua "assoluta estraneita' in relazione ai fatti per i quali sono state applicate le odierne misure cautelari di natura personale e reale". Il calciatore sottolinea, in una nota diffusa dai suoi legali, che "a riprova" delle sue affermazioni, la stessa Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, nel corso delle indagini preliminari, si è limitata ad ascoltarmi quale persona informata sui fatti".

Il procuratore di Napoli: "Fiducia in Pisani" - "Il capo della Squadra Mobile Vittorio Pisani è un uomo brillantissimo, incappato in una disavventura forse per amicizia. Per noi è molto doloroso ma non diminuisce la nostra stima e fiducia verso la Squadra Mobile" ha dichiarato  il procuratore di Napoli, Giovandomenico Lepore.
Il capo dei pm ha poi detto: "Il dottor Pisani potrà fare  ancora il poliziotto ma non a Napoli perché ha avuto il divieto di  dimora".
Il procuratore Lepore ha poi precisato che "il favoreggiamento  addebitato a Pisani non è verso la camorra ma verso il suo amico Marco Iorio titolare di uno dei locali sequestrati".

L'accusa a Pisani - "Il dottor Vittorio Pisani, legato con solidi e comprovati rapporti di amicizia con Marco Iorio ed in rapporti con Salvatore Lo Russo, suo confidente, non ha esitato a rivelare a Iorio l'avvio dell' indagine da parte di questo ufficio, informandolo al contempo del contenuto di alcune annotazioni di servizio redatte dal suo stesso uficio".
Questo un brano centrale di un durissimo comunicato firmato dal procuratore di Napoli Giandomenico Lepore e dall'aggiunto Alessandro Pennasilico distribuito ai giornalisti nel corso della conferenza stampa alla Procura di Napoli sul sequestro di ristoranti e locali pubblici a Napoli nell' ambito di un'inchiesta su usura e riciclaggio del clan Lo Russo.
"Ciò - prosegue il comunicato della Procura - inevitabilmente ha arrecato un serio pregiudizio alle indagini, specialmente sotto il profilo della compiuta individuazione ed acquisizione dei beni da sequestrare, essendosi sia Marco Iorio che Bruno Potenza, a sua volta informato da Iorio, immediatamente attivati per occultare i capitali,parte dei quali effettivamente già trasferiti all' estero, programmando in queste ultime settimane addirittura la vendita a prestanome delle stesse attività di ristorazione".
"Ma si è anche accertato - prosegue il testo - che il dottor Vittorio Pisani era da anni a conoscenza del reimpiego dei capitali illeciti da parte di Marco Iorio e non solo non ha mai effettuato alcuna indagine, né redatto alcuna comunicazione di notizie di reato, ma ha intrattenuto quotidiani rapporti amicali con questo ultimo, frequentando il ristorante "Regina Margherita". "Ma le indagini - prosegue il testo - hanno rivelato anche qualcosa di più grave, che attiene al comportamento tenuto proprio in relazione alle indagini in corso, da parte del dirigente della Mobile, il quale si è fortemente speso in difesa dell'amico Iorio, tenendo comportamenti decisamente contrari ai doveri connessi con l'alto ruolo ancora oggi rivestito. E mentre trasferiscono i soldi in Svizzera gli indagati cominciano anche a immaginare una strategia difensiva e - come rivelato dalle intercettazioni ambientali - si dovrebbe concretizzare nell' attribuzione delle quote occulte al nero accumulato negli anni per effetto di una mera evasione fiscale".


La reazione di Manganelli - "Confermo stima e fiducia nel dottor Vittorio Pisani, che destinerò ad altro incarico per corrispondere alle determinazioni dell'autorità giudiziaria, nella quale ripongo altrettanta fiducia". E' questo il commento del capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, alla notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati.

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