Rifiuti, la Polverini proroga la discarica di Malagrotta

1' di lettura

La governatrice del Lazio ha rinviato di 6 mesi la chiusura del sito che era stata chiesta dall’Ue. Proteste e annuncio di ricorso dal comitato abitanti della zona. Nell’ordinanza la regione ha indicato il nome di un’area alternativa, vicino a Fiumicino

Guarda anche:
Rifiuti, se Napoli piange Roma non ride
Rifiuti. L'Europa avverte l'Italia: pronte le sanzioni
Emergenza rifiuti. L'album fotografico


Ultima proroga per Malagrotta. La presidente della regione Lazio, Renata Polverini, ha firmato un'ordinanza per rinviare ancora di 6 mesi la chiusura della discarica romana. E nello stesso documento viene indicata anche la località Pizzo del prete a Fiumicino come area alternativa, idonea per il ciclo integrato dei rifiuti. La Polverini ha sottolineato che la proroga di Malagrotta sarà "l'ultima" e "non sarà più possibile reiterarla". Per l’Unione europea, infatti, nella vecchia discarica i rifiuti non vengono adeguatamente trattati prima di essere stoccati, come impongono le norme comunitarie.

Il sito di Fiumicino, invece, dovrebbe ospitare una mini discarica di servizio - in cui non finirebbero rifiuti indifferenziati, ma solo trattati - e probabilmente degli impianti industriali e per la produzione di energia: "Per Pizzo del Prete – ha spiegato la governatrice - abbiamo indicato una preferenza, perché é la località più adatta. Ma qui non sorgerà nulla di simile a Malagrotta. Per capirci: la  discarica di Malagrotta è di 200 ettari, a Pizzo del Prete ci sarà un impianto di 30 ettari. Nelle previsioni il nuovo impianto dovrebbe  ricevere circa 300mila tonnellate di rifiuti. Pretrattati. Si  produrrà il biogas".

Il Comitato Malagrotta, che riunisce gli abitanti della valle Galeria, ha già annunciato un ricorso al Tar contro "l'ennesima ordinanza di proroga" della mega discarica di Roma. Secondo il presidente del Comitato Sergio Apollonio "nulla è stato fatto per recuperare lo spaventoso e ultradecennale ritardo riguardante l'entrata in funzione a pieno regime dei 4 grandi impianti di pretrattamento o trattamento meccanico-biologico (Tmb). Per quanto riguarda l'ennesima ordinanza di proroga – ha aggiunto - il Comitato potrà senza dubbio fare ricorso al Tar e al presidente della Repubblica nei termini previsti chiedendo la sospensiva dell'ordinanza medesima e/o comunque che nella stessa venga prevista: la ricopertura giornaliera dei rifiuti con verifica costante e quotidiana; la verifica costante dell'altezza del 'colle-discarica'; l'attuazione del disposto dell'ordinanza del sindaco di Roma sulle acque sotterranee di Malagrotta".

Interpellata sul ricorso al Tar annunciato dal Comitato Malagrotta contro la nuova proroga, la Polverini ha detto: "Il Comitato Malagrotta non è mai contento; questa volta si chiude, quindi li invito a riflettere. Dopo di che non vorrei richiamare sempre quello che sta avvenendo in Campania, ma inviterei tutti a riflettere: sia chi ha responsabilità politiche ma anche chi, come il Comitato Malagrotta, ha di fronte un'ordinanza che non dice solo che c'é una proroga e che è l'ultima (perché non sarà più possibile reiterarla), ma anche qual è il sito alternativo". E sulle possibili proteste dei comitati di Fiumicino la governatrice ha replicato: "Io faccio quello che mi compete e, come nella sanità, ci ho messo la faccia".

A complimentarsi con la Polverini è stato il sindaco di Roma: "Complimenti alla giunta Polverini e alla Regione Lazio, perché stanno facendo una cosa che non si é riusciti a fare nei 40 anni precedenti: chiudere finalmente Malagrotta", ha detto Gianni Alemanno, commentando la notizia dell'individuazione del sito alternativo per la discarica romana. "Finalmente - ha aggiunto - si vede la luce alla fine del tunnel. Si tratta di un sito nel comune di Fiumicino: è un sito idoneo, valido dal punto di vista tecnico, e finalmente dopo 37 anni si può parlare realmente della chiusura di Malagrotta". E in merito alle prime reazioni alla decisione presa, il sindaco ha aggiunto che "credo sia la scelta più confacente dal punto di vista ambientale. Purtroppo ci sono elementi inevitabili: bisogna ascoltare anche i cittadini, dare le risposte a chi vive sul territorio. Non dico che bisogna ignorare queste proteste, ma qualsiasi scelta si fosse fatta ci sarebbero state delle proteste".

Alle dichiarazioni di Alemanno si sono aggiunte poi quelle, molto critiche nei confronti del sindaco di Roma, dell'ex Governatore del Lazio e leader de La Destra Francesco Storace:  "Alemanno fa bene a ringraziare la Polverini. Farebbe ancora meglio a estendere il suo sentimento di gratitudine a una maggioranza regionale chiamata a mettere pezze alla  politica del sindaco. E, come ha ricordato stamane Buonasorte, il sindaco dovrebbe far tacere quanti strillano nel suo partito", ha detto Storace riferendosi alle dichiarazioni del consigliere regionale de La Destra.

Leggi tutto