Roma, musicista pestato: "Aggressione all'Arancia meccanica"

Alberto Bonanni in un'immagine presa dal suo profilo su Myspace. E' in gravissime condizioni il giovane musicista aggredito e pestato a sangue sabato notte a Roma da un gruppo di ragazzi
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"Spero che mio fratello Alberto si svegli, che esca dal coma. Ha già lottato in passato contro una grave malattia. Ce la può fare" dice la sorella del giovane aggredito nel quartiere Monti. E su Facebook amici e colleghi organizzano una veglia in musica

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Lotta tra la vita e la morte Alberto Bonanni, il 29enne musicista aggredito sabato notte in una strada di Roma dopo essere uscito con alcuni amici da un locale nel rione Monti. Il ragazzo è ricoverato in rianimazione all'ospedale San Giovanni di Roma, in stato di
coma. Per ore, durante la giornata di mercoledì 29 giugno, era anche circolata la notizia, rivelatasi poi falsa, che il giovane fosse morto.

"Prima di andare all'ospedale (il 29 giugno, ndr)  ho sentito dire che  era morto - racconta al quotidiano la Repubblica Ludovica Bonanni, sorella di Alberto - Sono quasi svenuta, ma poi i medici hanno detto che la notizia era falsa". Bonanni aggiunge poi  riferendosi agli aggressori che "devono pagare per quello che hanno  fatto. E se ci sono altre persone coinvolte nel massacro di mio fratello spero che vengano prese".
"Spero che mio fratello Alberto si svegli, che esca dal coma. Ha già lottato in passato contro una grave malattia. Ce la può fare", continua la ragazza, che definisce l'aggressione avvenuta tra sabato e domenica "un atto brutale, degno del film  'Arancia Meccanica"'. E aggiunge: "E' solo la vittima gratuita di un gruppo di teppisti. Mio fratello non farebbe male ad una mosca. E' un sognatore, un artista, vive per la musica e tutto nella sua vita ruota intorno a quello. Il lavoro la mattina come operaio della Zecca, la scuola di  musica il pomeriggio, e la sera a suonare con il gruppo nei locali del centro".

E proprio gli amici e colleghi musicisti stanno organizzando in queste ore eventi e manifestazioni di solidarietà alla famiglia di Alberto e per "sensibilizzare le persone sul non uso della violenza".
"Per i prossimi giorni, uniamoci e dedichiamo almeno una canzone durante il nostro lavoro ad Alberto" si legge sull'evento creato su Facebook da un gruppo di artisti e che è già stato condiviso da oltre 500 persone. Oltre a questo, però, i giovani romani stanno organizzando una vera e propria veglia in musica per il 29enne che lotta tra la vita e la morte. L'appuntamento, per tutti, "musicisti, addetti ai lavori, gente comune" è sabato 2 luglio alle ore 19 in piazzetta Madonna dei Monti. "chiediamo solo di portare una luce e uno strumento musicale" scrivono gli organizzatori sull'evento creato sul social network.

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