Arcore, Ruby e il bacio saffico con la Minetti

1' di lettura

Nelle trascrizioni delle richieste di rinvio a giudizio della consigliera lombarda, di Mora e Fede, i pm rievocano alcuni passaggi della deposizione della giovane marocchina. “Berlusconi il fruitore finale”. FOTO E VIDEO: LO SPECIALE

Guarda anche:
"Arruolatore", "Fidelizzatore", "Organizzatrice": GALLERY
Caso Ruby: vai allo speciale
Rubygate: l'album fotografico

(in fondo all'articolo tutti i video sul caso Ruby)

Ruby "racconta di essere stata coinvolta in un bacio saffico con la Minetti (guarda le foto: 1 - 2), aperta parentesi, e sappiamo da tutta una serie di fonti assolutamente indipendenti che il fruitore finale aveva interesse per questo tipo di condotte, quindi non è una invenzione della ragazza".
E' uno dei passaggi del procuratore aggiunto di Milano, Pietro Forno, nel suo intervento nell'udienza di lunedì 27 giugno per chiedere il rinvio a giudizio di Lele Mora, Nicole Minetti ed Emilio Fede

Lo si legge in una delle trascrizioni della stessa udienza depositate alle parti. In precedenza il pm Antonio Sangermano, nel suo intervento, aveva parlato di "serate organizzate presso le residenze del presidente del Consiglio onorevole Silvio Berlusconi (imputato per concussione e prostituzione minorile, ndr), quale fruitore finale in questa ipotesi accusatoria".

Il procuratore Forno nel suo intervento, ha fatto riferimento alle testimonianze che aveva reso Ruby in fase di indagini, spiegando che "la lettura delle dichiarazioni di Ruby, in qualche modo, presenta le caratteristiche della rivelazione mascherata".
Ossia la ragazza marocchina "racconta una serie di fatti che sicuramente non sono la totalità di quello che lei ha intenzione di dire". Le sue dichiarazioni, secondo Forno, hanno comunque "una connotazione inequivocabilmente sessuale del suo coinvolgimento".

Quanto al presunto bacio saffico con il consigliere regionale lombardo, si legge ancora nelle trascrizioni: "Sicuramente, beh, la ragazza ci descrive atti sessuali, a cui la Minetti partecipa, ma che coinvolgono tutti gli astanti".
Quindi, spiega ancora il procuratore aggiunto, "anche per questo verso è consentito affermare che la minore è stata coinvolta in atti sessuali che nella misura in cui sono stati ricompensati avevano una connotazione di tipo prostitutivo".

Leggi tutto