Lampedusa, dopo la tregua riprendono gli sbarchi

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Tornate buone le condizioni del mare, due barconi con 553 profughi provenienti dalla Libia sono approdati sull’isola all’alba del 29 giugno. Tante le donne e i bambini. Tutti sono già stati trasferiti al Centro di prima accoglienza

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Dopo una "tregua" di qualche giorno, legata anche alle cattive condizioni del mare, sono ripresi, la mattina di mercoledì 29 giugno, gli sbarchi a Lampedusa. Sono approdate sull’isola due imbarcazioni con a bordo 553 profughi. Sulla prima carretta del mare, che ha fatto il suo ingresso nel porto dell’isola all’alba, c’erano 225 profughi, tra cui 30 donne e 12 bambini. Sulla seconda, arrivata intorno alle 7 di mattina dopo essere stata intercettata dalle motovedette della Guardia costiera a due miglia dalla costa, c’erano 328 immigrati, di cui 19 donne e 5 bambini. In quest’ultimo caso sono state organizzate subito le operazioni di soccorso, coordinate dalla Capitaneria di porto: alcuni militari della Guardia costiera sono saliti a bordo perché il barcone di sedici metri era stracarico e rischiava di affondare.

Secondo le prime informazioni gli extracomunitari, che proverrebbero tutti dall’Africa sub sahariana e che sono partiti dalla Libia, sono stati trasferiti nel Centro di prima accoglienza dell'isola. Quando sono arrivati stavano tutti bene e non è stato necessario per nessuno il ricovero al Poliambulatorio. L'ultimo sbarco era  avvenuto la sera del 22 giugno con l'arrivo di 870 profughi, il numero più alto di migranti mai arrivato a Lampedusa dall'inizio dell'emergenza. 

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