Appalti Enac: arrestato Pronzato, ex consulente del Pd

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Il manager, componente del cda dell’Ente nazionale aviazione civile, ha ricoperto anche l’incarico di coordinatore nazionale trasporto aereo per il Partito Democratico. In manette altre tre persone, con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta

La Guardia di Finanza ha arrestato martedì 28 giugno Franco Pronzato, componente del consiglio di amministrazione dell'Ente nazionale aviazione civile (Enac), e altre tre persone, nell'ambito di un'inchiesta della procura di Roma su alcuni appalti che ipotizza i reati di corruzione e turbativa d'asta. Lo riferiscono fonti investigative e giudiziarie.
Oltre a Pronzato, fermato a Genova e portato nel carcere di Marassi, sono stati arrestati anche Viscardo e Riccardo Paganelli, titolari della Rotkopf Aviation Italia, e l'imprenditore Giuseppe Smeriglio, per il quale è stata disposta una misura di custodia cautelare di 45 giorni.

A Pronzato si contesta di aver ricevuto una tangente di 40.000 euro tramite il mediatore d'affari Vincenzo Morichini, che risulta indagato, per favorire la partecipazione della Rotkopf all'appalto per la tratta Roma Urbe-Elba - da più di un milione di euro - e per far ottenere alla società il certificato Coa, indispensabile per partecipare alla gara.

Morichini è stato interrogato tempo fa dal pm di Roma Paolo Ielo e, secondo le fonti, avrebbe ammesso la circostanza relativa alla tangente, con la somma che sarebbe stata divisa in parti uguali tra Pronzato e lo stesso Morichini. L'appalto, però, dice una nota dell'Enac, non è mai stato assegnato, perché "la Commissione incaricata della valutazione non ha ritenuto accoglibile nessuna delle offerte presentate".

Al centro dell'indagine, riferiscono fonti giudiziarie, c'è anche una fattura, falsa secondo l'accusa, di 28.000 euro per servizi, il rilascio della quale sarebbe riconducibile alla Rotkopf.
Pronzato avrebbe sollecitato la liquidazione di questa fattura ed è in questa circostanza che viene fatto il nome dell'imprenditore Smeriglio.

Pronzato, che era già indagato insieme ad altre quattro persone, è stato dal '96 al 2001 consigliere tecnico al ministero dei Trasporti (consulente di Pier Luigi Bersani e di Claudio Burlando) ed è stato confermato nel cda di Enac lo scorso febbraio. Era anche coordinatore nazionale del trasporto aereo per il Partito Democratico, incarico da cui però si è dimesso quando è stato informato di essere indagato, ha reso noto lo stesso Pd in una nota.

Per parte sua l'Enac ha reso noto in un comunicato che "nessun funzionario o dirigente dell'Ente risulta coinvolto o indagato nell'inchiesta della Procura di Roma" e che "l'inchiesta in corso non riguarda né l'operato né l'attività dell'Enac... ".

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