Roghi e proteste a Napoli, De Magistris: regia della camorra

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Blocco della circolazione, in molti quartieri, dal centro alle periferie, dove la spazzatura ha invaso le carreggiate. 34 gli incendi nella notte per i quali è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco. il sindaco: "C'è una strategia dietro"

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Ancora una notte di roghi e proteste con blocco della circolazione a Napoli per l'emergenza rifiuti. Lo stop al traffico, con la spazzatura che ha invaso le carreggiate, si è registrato nel quartiere di Pianura in via Montagna Spaccata; in via Foria; in corso Amedeo di Savoia; in viale Umberto Maddalena; in via Grande Archivio.

Zone dunque di periferia e del centro storico: in tutti i casi la polizia quando è intervenuta non ha trovato persone, ma solo immondizia, successivamente rimossa in alcuni casi dall'azienda che si occupa della raccolta per il Comune. Immondizia incendiata, invece, nel quartiere di Pianura, in via Masseria Grande, nella centralissima via Monteoliveto, in corso Umberto all'altezza dei Decumani, cuore del centro storico, e in via Santa Maria la Scala. Complessivamente sono 34 i roghi di rifiuti per i quali è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco.

"E' evidente che c'è una strategia dietro ai roghi e ai blocchi stradali" ha detto De Magistris, nel commentare le azioni di protesta. "Qualunque cittadino sa che l'incendio di un cassonetto causa diossina - ha aggiunto - i rifiuti incendiati diventano speciali e occorrono giorni per rimuoverli". "La camorra  - ha poi rincarato - è sicuramente uno dei
nemici principali di questa giunta e che ci sia la sua regia dietro i roghi è evidente".

Intanto resta alta la tensione a livello politico: il premier Berlusconi ha annunciato venerdì un decreto per far fronte all'emergenza, ma la Lega ha già annunciato battaglia: "Non abbiamo visto alcun testo - avvisa - ma niente truffe o voleranno le sedie" ha detto il ministro Calderoli.
Critico nei confronti del'esecutivo, il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, del Pdl. "Il decreto che sta per varare il governo andava fatto venti giorni fa. Siamo già in ritardo" dice in un'intervista al Corriere della Sera e aggiunge: "All'interno del governo la posizione della Lega è irragionevole, come inaccettabili sono le parole di Calderoli".

In un'intervista a Il Mattino invece De Magistris ricorda che: "la responsabilità ora più che mai pesa sulle spalle del premier. La disponibilità delle Regioni a prendere rifiuti c'è, spetta a Berlusconi fare il decreto  sbloccaflussi ed evitare rischi per la salute dei napoletani".
E, circa i rischi per i cittadini, la procura di Napoli ha aperto un'inchiesta per epidemia colposa.

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