Uffici postali in tilt. Continua l'emergenza

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Non è rientrato il blocco che ha fermato gli sportelli da mercoledì 1 giugno. La responsabilità sarebbe del nuovo sistema informatico installato poco meno di un mese fa. Per l'Agcom "è inaccettabile il perdurare dei disservizi"

Continua l'odissea per gli utenti delle Poste Italiane. Da mercoledì 1 giugno, infatti, il sistema informatico continua a dare problemi, impedendo lo svolgimento delle normali operazioni quotidiane, dal pagamento di bollettini all'erogazione delle pensioni. Davanti agli uffici postali di tutta Italia si sono formate code di clienti in attesa, spesso in pellegrinaggio da un ufficio all'altro, ma quasi da nessuna parte è stato possibile accedere ai servizi. Anche su Twitter diversi utenti hanno segnalato disservizi in varie città italiane.

Sky.it ha provato a sentire vari uffici postali lungo la penisola. Secondo gli impiegati interpellati, a Milano, Bologna e Roma, la colpa del blocco sarebbe da attribuire a un nuovo sistema informatico installato in quasi tutti gli uffici lo scorso 10 maggio. I dipendenti di Poste italiane raccontano di aver provato tutto il giorno a riavviare il sistema ogni dieci minuti nella speranza di farlo funzionare. Gli unici sportelli che non hanno dato problemi sarebbero quei pochi in cui non è stato ancora effettuato l'aggiornamento del sistema e verso cui vengono dirottati quasi tutti i clienti.

"Non è accettabile il perdurare dell'incredibile disservizio che sta ancora paralizzando gran parte del sistema informatico di Poste Italiane" afferma Gianluigi Magri, Commissario Agcom. "Non è accettabile che tali problemi perdurino e non è accettabile che non vi sia una chiara disanima degli avvenimenti individuando le specifiche responsabilità. Nell'era della tecnologia e della comunicazione simili incredibili episodi minano non solo la capacità di garantire un pubblico servizio, ma anche la credibilità di chi dovrebbe garantirlo", aggiunge il commissario Agcom.

Poste Italiane, che per tutta la mattinata non ha voluto confermare il perdurare del problema, ha intanto accolto la richiesta del Codacons , di aprire un tavolo di conciliazione finalizzato a risarcire gli utenti danneggiati dai disagi informatici dei giorni scorsi. Il meccanismo - spiega l'associazione - sarà analogo a quello avviato da Autostrade per l'Italia per indennizzare gli utenti bloccati dalle strade ghiacciate lo scorso dicembre. "Invitiamo i cittadini che nei giorni scorsi hanno avuto problemi con i servizi postali a conservare tutte le prove dei disagi subiti, come ad esempio bollette, fatture, e contravvenzioni scadute - spiega il presidente Carlo Rienzi - documenti utili per dimostrare i danni materiali legati al disservizio."

Ascolta la spiegazione del responsabile dei sistemi informatici di Poste Italiane




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