Calcioscommesse, l'Atalanta trema: "Situazione critica"

Il capitano dell'Atalanta Cristiano Doni
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Nuovi interrogatori dell'inchiesta aggraverebbero la posizione della squadra bergamasca, neopromossa in serie A. I tifosi, però, si schierano con il capitano Doni, tra gli indagati. TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

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Il momento del silenzio, ma soprattutto quello della paura. In casa Atalanta, le notizie che arrivano da Cremona, nell'ambito dell'inchiesta sul Calcioscommesse, portano con loro il timore di trovare il campo di gioco chiuso per il prossimo campionato in serie A.
Dagli interrogatori delle ultime ore è emerso infatti un quadro più preoccupante, rispetto a quanto già si sapeva nei giorni scorsi, tanto che la situazione della società è stata definita 'critica' dagli stessi investigatori.
Al momento l'unico indagato in casa Atalanta è il capitano Cristiano Doni e proprio di lui, al giudice per le indagini preliminari, avrebbero parlato altre due persone coinvolte nello scandalo, Giorgio Buffone e Gianfranco Parlato.

Secondo le accuse, il capitano dell'Atalanta sarebbe stato contattato per manipolare i risultati di due partite, Atalanta-Piacenza e Ascoli-Atalanta. Dalla società, per ora, non arrivano dichiarazioni né commenti ufficiali, anche se si susseguono con cadenza quotidiana, e giustificati da una situazione in continuo aggiornamento, gli incontri tra il presidente e gli avvocati della società.
L'obiettivo a questo punto è di decidere quale posizione assumere, nel caso sempre più probabile in cui il club venga tirato in ballo direttamente nell'inchiesta.

A Zingonia non commentano neppure la decisione del procuratore federale Stefano Palazzi di acquisire dalla Procura di Bergamo l'interrogatorio cui Doni è stato sottoposto il 14 febbraio scorso nell'ambito dell'inchiesta sul tifo violento.
Il capitano dell'Atalanta era stato sentito come persona informata sui fatti per i suoi rapporti con alcuni capi ultras, dopo che da alcuni intercettazioni era emerso che Doni aveva fatto a un tifoso agli arresti domiciliari. Vero è che le certezze iniziano a scricchiolare, mentre prende sempre più forma lo spettro di una penalizzazione.

Nel frattempo la città di Bergamo aspetta sotto choc, temendo nuove rivelazioni che potrebbero davvero compromettere la promozione appena festeggiata. Su internet si scatenano i tifosi. Il sito www.atalantini.com raccoglie centinaia di messaggi, quasi tutti sulle vicende che riguardano il capitano.
C'è la rabbia di chi grida alla cospirazione e propone di organizzare una 'manifestazione pacifica per protestare con il terrorismo mediatico', e di chi dà 'piena fiducia a capitan Doni e alla societa", ma anche paura e amarezza per quello che potrebbe accadere nei prossimi giorni col prosieguo delle indagini. Ma nonostante tutto, sono davvero pochi quelli che non si schierano al fianco di Doni, una bandiera per l'Atalanta e per tutta la città di Bergamo. Una bandiera che in questo momento nessuno vuole ammainare.

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