Calcio scommesse, è bufera. Arrestato anche Beppe Signori

Beppe Signori esce dalla Questura di Bologna
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Falsati i campionati di serie B e C. Il gip: "Manipolazioni impressionanti". I calciatori sarebbero stati drogati per perdere. L'ex capitano della Lazio ai domiciliari. In tutto 16 ordinanze. Tra gli indagati ci sarebbero Bettarini e Doni. VIDEO E FOTO

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(in fondo al pezzo la conferenza stampa integrale)

Sedici persone (GUARDA LE FOTO), tra cui l'ex capitano della Lazio e attaccante della Nazionale Beppe Signori, sono state arrestate dalla polizia a conclusione dell'indagine sul calcio scommesse condotta dalla squadra mobile di Cremona e coordinata dal Servizio centrale operativo.
Last bet, (ultima scommessa), questo il nome dell'inchiesta, ha portato in carcere 7 persone e costretto ai domiciliari altre 9. Gli indagati sono 28, tra questi ci sarebbero calciatori ancora in attività come Cristiano Doni ed ex calciatori come Stefano Bettarini, ma anche dirigenti e titolari di agenzia di scommesse.
Dall'inchiesta è emerso che i fermati avrebbero fortemente condizionato negli ultimi mesi il risultato di alcuni incontri dei campionati di serie B, C e di Lega Pro. "L'attività dell'associazione - chiariscono gli inquirenti - è tuttora in corso e sta incidendo sulle ultime fasi dei vari campionati, con gravi danni per le società, per gli scommettitori leali e per la regolarità delle competizioni sportive".
Il questore di Cremona, Antonio Bufalo, dichiara ai microfoni di SkyTG24 che l'indagine è partita da una denuncia della Cremonese, dopo che in seguito a una partita alcuni suoi calciatori avrebbero scoperto di essere stati drogati. Cinque o sei giocatori risultavano intontiti e uno di loro non ricordava neanche di aver giocato.

Inchiesta su segnalazione della Cremonese - L'inchiesta nasce dalla partita di calcio di Prima Divisione Cremonese-Paganese disputata il 14 novembre 2010. Durante l'incontro di calcio Paganese-Cremonese, è stato spiegato in conferenza dal procuratore Roberto di Martino, dal questore Antonio Bufano e dal capo della Squadra mobile Sergio Lo Presti, si sentirono male cinque giocatori della Cremonese e un collaboratore.
Dalle analisi decise dalla società Cremonese ed eseguite al Policlinico San Matteo di Pavia, si rilevarono nelle urine tracce di Lormetazepam che rientra tra i farmaci contenenti benzodiazepine. Il direttore generale Sandro Turotti della Cremonese portò i risultati delle analisi in questura a Cremona e denunciò l'episodio. Turotti mise la polizia al corrente di voci su totonero proprio in occasione della partita Cremonese-Paganese che avrebbe avuto una quotazione da 1 a 6.
Da allora partirono le indagini e vennero disposte intercettazioni telefoniche che rivelarono 'l'accanita propensione del portiere Paoloni - a quel tempo fuori rosa e in prestito al Benevento - a fare scommesse sportive con particolare riguardo agli incontri di calcio e attività che venivano realizzate con la intermediazione di Massimo Erodiani, organizzatore di scommesse insieme con Marco Pirani, medico odontoiatra di Ancona".
Erodiani e Pirani erano in collegamento con i gruppi di scommettitori milanesi, bolognesi (con a capo Beppe Signori) e gruppi di stranieri (slavi e zingari). Il portiere della Cremonese e poi del Benevento Paoloni a un certo punto non riiuscì più a controllare i risultati delle partite truccate, fece perdere molto denaro ai gruppi di scommettitori e diventò oggetto di una tentata estorsione. Nelle intercettazioni compaiono frasi con minacce di morte nei suoi confronti.

Beppe Signori, leader dell'organizzazione - Beppe Signori, l'ex calciatore posto agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta che ha visto arrestati diversi esponenti del mondo del calcio accusati di aver manipolato partite per guadagnare con le scommesse, viene definito dal giudice Guido Salvini, 'leader indiscusso' della organizzazione.
A pagina 29 della ordinanza, il giudice scrive: "Beppe Signori, è leader indiscusso per ragioni di prestigio personale del gruppo di Bologna. Il suo nome non deve essere pronunciato o deve essere pronunciato con cautela. Si preferisce parlare di 'Beppe nazionale' o di colui che ha segnato 200 goal in Serie A".

Bettarini indagato per Inter-Lecce - Tra i fermati ci sarebbe anche l'ex capitano del Bari Antonio Bellavista, di 36 anni che ha giocato nella squadra bianco rossa negli anni tra il 2000 e il 2009. Nella sua abitazione sono stati sequestrati atti e un computer.
Tra gli indagati, invece, ci sarebbero anche Stefano Bettarini, ex marito di Simona Ventura, e il capitano dell'Atalanta, Cristiano Doni.
A quanto si apprende, Bettarini sarebbe coinvolto nel tentativo di manipolare la partita Inter-Lecce in modo da conseguire il risultato finale che vedesse segnati almeno tre gol. La partita in questione è terminata uno a zero per l'Inter. Su questo incontro alcuni degli arrestati, fra cui Signori, hanno investito, secondo le indagini, circa 150 mila euro.

Nomi eccellenti - Nell'ambito dell'operazione della polizia di Cremona, che ha interessato diverse città, la squadra mobile di Ascoli Piceno ha arrestato due giocatori dell'Ascoli calcio e un ex calciatore, attualmente collaboratore del Viareggio Calcio. Si tratta del difensore dell'Ascoli Vittorio Micolucci, del centrocampista Vincenzo Sommese e di Gianfranco Parlato, ex giocatore di serie B e C, attualmente collaboratore del Viareggio Calcio.
Gli uomini della Squadra Mobile di Benevento avrebbero invece arrestato in un albergo della città Marco Paoloni, 27 anni, originario di Civitavecchia, portiere titolare del Benevento che sta disputando i play off per l'accesso in serie B.
"Oltre agli arrestati, ci sono 28 indagati, tra cui anche calciatori di un certo rilievo ancora in attività", spiega una fonte della polizia.

Manipolazioni impressionanti - Il gip Guido Salvini, nell'ordinanza di custodia cautelare riguardante le partite truccate, spiega che "la frequenza delle manipolazioni è impressionante" e si giunge "a situazioni in cui sono gestite contemporaneamente fino a 5 partite di calcio da manipolare".

Falsata promozione Atalanta e Siena - L'attività dell'organizzazione, continua il gip, "rischia di avere già falsato alcuni dei risultati dei vari campionati: basti pensare che l'Atalanta e il Siena sono state recentemente promosse in serie A e si tratta di due delle squadre coinvolte" nella vicenda.

Partite nel mirino della Procura -
Diverse le partite del campionato in corso nel mirino della procura di Cremona che ha condotto l'inchiesta sul calcio scommesse. Secondo quanto è emerso dalla conferenza stampa tenuta in questura ad Ascoli Piceno, si tratterebbe, oltre che di Ascoli-Atalanta (finita 1-1), Livorno-Ascoli (1-1), anche di Inter-Lecce, Atalanta-Piacenza. Padova-Atalanta e Siena-Sassuolo.

Figc e Lega pro si costituiscono parti civili - Intanto, la Federazione italiana gioco calcio attraverso la procura federale ha deciso di aprire unìinchiesta sull'ultimo scandalo del calcioscommesse. E' stata inoltre annunciata la costituzione di parte civile della Figc ed anche della Lega di Serie B e della Lega Pro a tutela della trasparenza e della correttezza del governo del calcio italiano.

La conferenza integrale della Questura:

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