Turista morto a Napoli dopo lo scippo: due arresti

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La polizia ha fermato due trentenni con precedenti per rapina, sarebbero i responsabili dell'aggressione in cui ha perso la vita l'americano Antonio Oscar Mendoza. Uno di loro avrebbe confessato

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Sono due facce difficili da dimenticare quelle di Salvatore Scippa, 33 anni e Vincenzo Sannuto, 31, i due pregiudicati arrestati per la rapina ai danni del turista americano Oscar San Antonio Mendoza, 66 anni, morto dopo nove giorni di agonia in ospedale per aver difeso il proprio orologio "Rolex".
La moglie, Ana Rivero, ha riconosciuto in fotografia Sannuto, come l'uomo sceso dallo scooter "Aprilia", che il 18 maggio scorso aggredì il marito per strappargli l' orologio nei pressi del Porto, dopo che erano sbarcati dalla nave da crociera "Celebrity solstice" facendolo cadere e battere la testa sul selciato.
Testa rasata, sguardo duro, Sannuto è stato trasferito nel pomeriggio di martedì 31 maggio dagli uffici della questura nel carcere di Poggioreale. "Hai finito di scattare ?", ha chiesto minaccioso ad un fotografo. Massiccio, con un collo taurino, testa rasata anche lui, Scippa sarebbe rimasto alla guida dello scooter.

La squadra mobile di Napoli li ha identificati grazie ad una "informazione ricevuta", ha detto il responsabile, Vittorio Pisani. A nulla sono servite le immagini delle telecamere della zona di Via Marina, alcune delle quale non erano in funzione, e nessuna testimonianza è stata fornita agli investigatori.
Sannuto e Scippa, entrambi residenti nel centro storico, sapevano di avere la polizia addosso. Scippa aveva lasciato la città e poi si era rifugiato a casa di un barbone, dove gli agenti lo hanno raggiunto. Interrogato dal pm Maria Sepe, il pregiudicato ha confessato, facendo il nome del complice.
I due rapinatori, entrambi con precedenti specifici, devono rispondere di tentativo di rapina ed omicidio preterintenzionale. L' orologio Rolex che è costato la vita ad Oscar Mendoza, ex parlamentare di Puerto Rico ed ex militare è rimasto nelle mani della moglie rientrata negli Usa dopo nove giorni di commovente assistenza al marito e di preghiera ininterrotta.

Restano forti in città sdegno e protesta. I commercianti dell' associazione "Corpo di Napoli", che ieri hanno effettuato una serrata nel centro antico, minacciano di dare vita a ronde per la sicurezza di residenti e turisti. "Utilizzeremo nostri volontari e cittadini", dice il loro presidente, Gabriele Casillo.
Confcommercio ha inviato un telegramma di complimenti alla polizia, ma chiede un nucleo speciale di agenti per proteggere i turisti e chiede al prefetto un diverso coordinamento delle forze dell' ordine ed una task force della Guardia di Finanza "per contrastare - dice il presidente provinciale dell' associazione, Pietro Russo - la vendita incontrollata di prodotti contraffatti". Restano sul piede di guerra gli operatori turistici del Porto che hanno minacciato di collocare cartelli di allarme per i visitatori. La notizia dell' arresto dei due rapinatori è stata pubblicata con grande evidenza sul sito del quotidiano di Puerto Rico "Primera Hora".
Quando i due pregiudicati sono usciti dalla questura di Napoli un gruppetto di turisti olandesi, mescolati ad una piccola folla, dopo aver chiesto chi fossero ha applaudito.

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