Sarah Scazzi, in cella anche la zia Cosima Serrano

Cosima Serrano, zia di Sarah Scazzi, indagata per concorso in omicidio
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Secondo la ricostruzione dei Ros, la donna si trovava nel garage all'ora esatta del delitto. Nuovo provvedimento restrittivo per la figlia Sabrina: le si contesta l'omicidio premeditato

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Cosima Serrano ha mentito. Sarebbe scesa nel garage di casa dopo l'omicidio della nipote Sarah Scazzi, mentre il giorno dopo il delitto avrebbe raggiunto il luogo in cui fu abbandonato il cadavere della ragazzina. Da sempre sospettata per l'uccisione della 15enne, giovedì 26 maggio è stata arrestata dai carabinieri.
Secondo l'accusa, avrebbe avuto un ruolo assieme ai suoi familiari, il marito Michele Misseri e la figlia Sabrina, entrambi già in carcere, nell'omicidio premeditato e nella soppressione del cadavere di Sarah, uccisa il 26 agosto scorso ad Avetrana.
In carcere, è stato notificato un altro provvedimento di arresto per Sabrina alla quale viene contestata l'aggravante di aver premeditato il delitto.

Sarah è stata uccisa in casa - La procura avrebbe accertato che Sarah è stata uccisa in casa, poi il suo cadavere sarebbe stato trasferito in garage. Per stabilire ciò sarebbe stata determinante la mappatura delle celle dei telefonini della famiglia Misseri e di Sarah compiuta dai carabinieri del Ros. Il cellulare di Sarah - a quanto si apprende - alle 14.42 del 26 agosto, quindi subito dopo il delitto che sarebbe avvenuto poco dopo le 14, era probabilmente nel garage degli zii. Nello stesso garage interrato di via Deledda - secondo i carabinieri - si trovava il cellulare di Cosima Serrano un'ora dopo l'omicidio della piccola Sarah. Il giorno dopo, invece, il telefonino della donna era in una zona compatibile con il luogo in cui venne nascosto, in una cisterna, il cadavere della quindicenne, in contrada Mosca, nelle campagne di Avetrana.

Le indagini attraverso le celle telefoniche  - A svelare gli spostamenti di Cosima Misseri e dei suoi familiari sono state le celle telefoniche agganciate dal suo cellulare. Secondo i militari, i telefoni della famiglia Misseri quando sono nell'abitazione di via Deledda, agganciano una cella Umts. Cella, questa, che non viene agganciata quando i telefoni si trovano nel garage interrato vicino all'abitazione. In questo caso i segnali dei telefonini vengono ritrasmessi da una cella Gsm che non verrebbe mai captata - ma si tratta di ipotesi investigative - quando i telefoni si trovano sul piano stradale, nella veranda oppure nell'abitazione dei Misseri.
In base a questo ragionamento tecnico, i carabinieri ritengono di aver accertato che, per 40 secondi, il cellulare di Cosima è stato alle 15.25 nel garage di casa, luogo in cui la donna ha sempre detto di non essere stata quel pomeriggio. In quel momento, forse, la 'Mimina' era nello stesso luogo in cui si trovava il cadavere della nipote della quale ha sempre detto, fino a pochi giorni fa di "amare e di considerare come una figlia". Invece - secondo l'accusa - l'uccisione di Sarah è stata premeditata, cioè studiata a tavolino.

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