Crac Hdc, chiesti 8 anni per Crespi e 1 per Confalonieri

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I pm di Milano hanno chiesto la condanna per l’ex patron della società di comunicazione (l’inventore del "contratto con gli italiani" firmato da Berlusconi nel 2001), per il presidente di Mediaset (accusato di favoreggiamento) e per altre 16 persone

Il pm di Milano Roberto Pellicano e Laura Pedio hanno chiesto la condanna a un anno di reclusione per il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, accusato di favoreggiamento nell'ambito del processo sul crac della società di comunicazione Hdc. Per l'ex patron di Hdc, Luigi Crespi, inventore del contratto con gli italiani “firmato” da Silvio Berlusconi e sondaggista, sono stati chiesti otto anni di carcere. Tre anni e mezzo sono stati, inoltre, sollecitati per Giampiero Fiorani.

I pm inoltre, al termine della loro requisitoria davanti ai giudici della seconda sezione penale di Milano, hanno chiesto anche la condanna a 4 anni per Enrico Fagioli, ex ad di Efibanca, e a 2 anni per Fulvio Pravadelli, ex consigliere delegato dell'area amministrazione e finanza di Publitalia 80.
I pm in totale hanno chiesto un'assoluzione e 18 condanne, che vanno dagli 8 anni chiesti per Crespi all'anno di carcere chiesto per il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri e per il senatore del Pdl e ex vicepresidente di Mediolanum, Alfredo Messina. Questi ultimi due erano accusati di solo favoreggiamento, mentre al centro del processo c'è il reato di bancarotta contestato, tra gli altri, a Crespi.
La società di Crespi, sondaggista e inventore del famoso contratto con gli italiani di Silvio Berlusconi nella campagna elettorale del 2001, era fallita nel marzo del 2004 con un passivo di 40 milioni di euro e il sondaggista era anche stato arrestato nel 2005.

Dopo le richieste di condanna per i 18 imputati, per uno è stata chiesta l'assoluzione, la parola in aula è passata  agli avvocati di parte civile. La prossima udienza è in calendario  per il 9 giugno quando sarà la volta dei legali della difesa. Il calendario prevede udienze fino al prossimo ottobre quando potrebbe arrivare la sentenza.

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