Sisma Abruzzo, a processo la commissione Grandi Rischi

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Il giudice del Tribunale dell'Aquila ha rinviato a giudizio i sette componenti con l'accusa di omicidio colposo plurimo e lesioni per il terremoto del 6 aprile del 2009.

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Il gup del Tribunale dell'Aquila ha rinviato a giudizio con l'accusa di omicidio colposo plurimo e lesioni per il terremoto dell'aprile 2009 i sette componenti della commissione Grandi Rischi. Lo riferiscono fonti giudiziarie, precisando che l'udienza è stata fissata per il 20 settembre prossimo.

Gli imputati sono Franco Barberi, presidente vicario della Commissione Grandi Rischi; Bernardo De Bernardinis, già vice capo del settore tecnico del dipartimento di Protezione Civile; Enzo Boschi, presidente dell'Ingv; Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti; Gian Michele Calvi, direttore di Eucentre e responsabile del progetto Case; Claudio Eva, ordinario di fisica all'Università di Genova, e Mauro Dolce, direttore dell'ufficio rischio sismico di Protezione civile.

Al momento non è stato possibile avere un commento da parte degli interessati. L'accusa di omicidio colposo riguarda il mancato allarme per il sisma: nei giorni precedenti il disastroso terremoto del 6 aprile 2009 all'Aquila, la commissione si era riunita ma aveva stabilito che non vi fosse la necessità di diffondere segnali di allerta, malgrado diversi fenomeni sismici ripetutamente segnalati dalla popolazione fossero stati interpretati da alcuni esperti come un probabile segnale di un forte sisma imminente. Proprio dalla cittadinanza era giunta dopo il disastro la denuncia che quei segnali alla vigilia fossero stati trascurati.

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