Blitz contro i casalesi, arrestati anche tre poliziotti

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L’operazione, iniziata all’alba di lunedì 16 maggio, ha fatto scattare le manette ai polsi di 13 persone. Per quanto riguarda gli agenti, uno è accusato di truffa aggravata mentre gli altri due di intestazione fittizia di beni

Ci sono anche tre poliziotti tra i destinatari delle ordinanze di custodia cautelare (13 in tutto) emesse nei confronti di presunti fiancheggiatori del clan del Casalesi ed in particolare del killer Giuseppe Setola, in esecuzione da parte della Dia e della squadra mobile della questura di Napoli. L’operazione, scattata all’alba di lunedì 16 maggio, ha portato anche al sequestro di diversi beni.

Per quanto riguarda invece i poliziotti destinatari della misura cautelare, due dei tre agenti sono in servizio alla Stradale ed uno al Nucleo piantonamenti. Uno è accusato di truffa aggravata perché durante l'orario di servizio lavorava come gestore della discoteca “El Diviino” di Agnano di proprietà di Luigi Russo, detenuto con l'accusa di associazione camorristica; la discoteca è tra le strutture che sono state sequestrate. Gli altri due agenti sono invece accusati di intestazione fittizia di beni, perché avrebbero procurato prestanome allo stesso Luigi Russo. Quest'ultimo è accusato di avere ospitato nelle strutture in corso di sequestro (alberghi, discoteche ed altri locali pubblici) latitanti del clan dei Casalesi ed in particolare i killer, tra cui anche Setola.

Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse dal gip Nicola Miraglia del Giudice, su richiesta dei pm Antonello Ardituro, Giovanni Conso, Catello Maresca, Alessandro Milita e Cesare Sirignano.

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