"Sisma a Roma l'11 maggio": è panico per la bufala virtuale

1' di lettura

Dilaga in rete la paura per una presunta predizione (sconfessata da tutti gli studiosi) che vedrebbe la Capitale rasa al suolo. E crescono le assenze negli uffici pubblici, nonostante le rassicurazioni della Protezione Civile

Roma Capoccia: sfoglia l'album fotografico della Capitale

Immaginate la scena: Colosseo e piazza San Pietro rasi al suolo, monumenti di epoca rinascimentale e barocca a pezzi, edifici distrutti, strade divelte. Sembra una bufala, e difatti lo è. Il punto, però, è che da diversi mesi, in rete, sono molti a crederci. Mercoledì 11 maggio Roma sarà distrutta da un violentissimo terremoto.
La catastrofe sarebbe stata annunciata decenni fa da un geologo dilettante di Faenza, Raffaele Bendandi, romagnolo nato nel 1893, era noto come "l'uomo dei terremoti" in base ad una sua teoria (mai riconosciuta dagli scienziati) basata sul fatto che la Luna e gli altri pianeti, insieme al Sole, sono la causa dei movimenti della crosta terrestre.

Una teoria mai presa in considerazione dagli esperti, ma che pare stia dilagando a Roma. Tanto che - come nota Repubblica - le ferie tra i dipendenti pubblici previsti nella giornata x, rispetto all'anno scorso sono aumentate del 18%.
E la psicosi ha costretto persino a intervenire la Protezione civile: "Prevedere i terremoti è impossibile allo stato attuale delle cose - ha detto ai microfoni della Radio Rai il professor Mauro Dolce, responsabile dell'Ufficio Rischio Sismico e Vulcanico - Ogni anno abbiamo in Italia oltre 10 mila terremoti registrati dai sismografi, quindi è probabile che ci sarà qualche piccola scossa nel nostro Paese. Ma questo non significherebbe nulla".

Tutti tranquilli, dunque? Si e no. Basta farsi un giro sui gruppi di Facebook, per vedere come - tra smentite e ironia, e complice anche l'emozione per la tragedia del terremoto giapponese - la paura resta ancora alta, anche

Leggi tutto