Scuola, Gelmini: "Sui test Invalsi non torno indietro"

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Al via le prove di italiano e matematica per valutare gli studenti di tutta Italia, da quest’anno estese anche ai licei. Molte le polemiche. Ma il ministro dell’Istruzione rilancia: "Dal 2012 sistema allargato anche agli esami di maturità e all’inglese"

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"Sulla valutazione non si torna indietro. È il punto di partenza per avere una scuola migliore. In tutti i Paesi più avanzati funziona così". Sono le parole del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervistata dal Messaggero, sulle polemiche che stanno accompagnando l'avvio, previsto per martedì 10 maggio, dei test Invalsi nelle scuole.
Le prove Invalsi – il nome deriva da Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione – sono i test standard che ogni anno misurano il livello degli studenti in italiano e matematica in tutte le scuole della penisola.

Da quest’anno le prove riguardano in forma sperimentale anche le superiori, che debuttano il 10 maggio con le seconde classi, oltre alle elementari e alle medie. Ma i quiz, secondo le accuse di alcuni insegnanti e del sindacato dei Cobas, saranno usati per classificare le scuole e i docenti e per differenziare gli stipendi. "Quelli che boicottano i test sono pochi – ha aggiunto il ministro  - Solo alcuni sindacati più radicali sono contrari". E la Gelmini ha sottolineato che con i test non c’è l'intenzione di punire alcun insegnante, ma solo la volontà di "apportare miglioramenti al sistema".

Dal prossimo anno "vogliamo estenderne l'uso portando la prova anche alla maturità, così come è accaduto all'esame di terza media"."Una prova oggettiva all'esame di Stato - prosegue la Gelmini - serve anche per mettere un freno a quell'esplosione ingiustificata di 100 e lode che si registra ogni anno con distribuzione anomala sul territorio". E, sempre dal 2012, si introdurrà all'esame di terza media una prova nazionale di inglese. Mentre la diffusione del test sarà prevista, secondo il ministro, anche per "materie al di fuori dell'esame", come per esempio scienze nella scuola primaria.

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