Grandi eventi, i pm: prove incontrovertibili su Bertolaso

Guido Bertolaso
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Richiesta di rinvio a giudizio per l'ex capo della Protezione civile, accusato di corruzione, e per altri 18 imputati. La Procura: "Situazione di sistematica violazione delle regole”

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Dall'inchiesta perugina sugli appalti per i 'Grandi eventi' emerge "la prova incontrovertibile dell'asservimento della pubblica funzione" di Guido Bertolaso.
E' quanto scrivono i pm della procura di Perugia, nella richiesta di rinvio a giudizio che riguarda l'ex capo della Protezione civile, accusato di corruzione, altri 18 imputati e 11 aziende.
Per i magistrati "le utilità poste in rilievo e gli atti individuati e descritti" che riguardano Bertolaso appaiono inquadrabili "anche in una ottica di 'protezione globale'".

Per quanto riguarda, poi, la versione difensiva dell'ex capo della Protezione Civile, per i pm di Perugia "si può convenire sulla circostanza che questi non abbia approvato, almeno formalmente e direttamente atti aggiuntivi, pur tuttavia la condotta corruttiva emersa nella fase delle indagini si colloca nell'alveo giurisprudenziale che riconosce l'addebito nell'aver accettato promesse e ricevuto utilità in modo unitario, nel senso della riconducibilità delle stesse alla medesima fonte, anche se in funzione di una pluralità di atti da compiere, per cui il reato si configura come una condotta pressoché unitaria, pur in presenza di una pluralità di utilità che realizzano solo elargizioni già tacitamente convenute".

Nella richiesta di rinvio a giudizio si parla di "situazione di sistematica violazione delle regole che caratterizzava la gestione dei cosiddetti 'Grandi Eventi'" e " la scelta della procedura di urgenza e di una determinata impresa per effetto della ricezione o della promessa di denaro o di altre utilità integra la violazione di doveri di ufficio, che impongono la disinteressata valutazione della situazione concreta".

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