Marta Russo, ai parenti risarcimento di un milione di euro

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Lo ha stabilito il giudice della XIII sezione del tribunale Civile di Roma. La famiglia riceverà i soldi da Scattone e Ferraro, condannati per la morte della studentessa de La Sapienza avvenuta nel 1997. L’università non può essere ritenuta responsabile

Un milione di euro. È quanto Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro, condannati per la morte di Marta Russo, dovranno risarcire ai familiari della studentessa uccisa il 9 maggio 1997 mentre, in compagnia di un’amica, camminava nei viali dell’Università La Sapienza. Lo ha deciso Roberto Parziale, giudice della XIII sezione del tribunale Civile di Roma, che ha anche stabilito che La Sapienza non può essere ritenuta responsabile della morte della ragazza.

Il risarcimento dovrà essere versato nei confronti dei genitori della studentessa, Donato e Aureliana, e della sorella Tiziana. Scattone e Ferraro, inoltre, sono stati condannati a pagare anche le spese di giudizio. I due, all'epoca dei fatti ricercatori universitari, nel dicembre del 2003 furono condannati a titolo definitivo dalla Cassazione rispettivamente a cinque anni e quattro mesi di reclusione e a quattro anni e due mesi. Scattone è accusato di omicidio colposo e Ferraro di favoreggiamento. Il tribunale civile ha, invece, che sia Ferraro a versare all'università 28 mila euro come risarcimento danni all'immagine.

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