Crac Parmalat, Tanzi in carcere

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L'ordinanza di carcerazione arriva il giorno dopo la sentenza della Cassazione che ha condannato l'ex patron del gruppo di Collecchio a 8 anni e 1 mese per aggiotaggio e ostacolo agli organi di vigilanza. GUARDA LE IMMAGINI

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La Guardia di finanza di Milano ha eseguito l'arresto di Calisto Tanzi. L'ordine di carcerazione è arrivato il giorno dopo la sentenza della Cassazione che ha condannato l'ex patron di Parmalat a 8 anni e 1 mese per aggiotaggio e ostacolo agli organi di vigilanza in relazione al crac del dicembre del 2003.

La Cassazione ha ridotto la condanna che in primo e in secondo grado era stata di dieci anni e ciò perché alcuni episodi sono caduti in prescrizione. I legali di Tanzi avevano chiesto alla Procura generale di Milano la sospensione dell'esecuzione della pena. Una richiesta avanzata in attesa della decisione del Tribunale di sorveglianza su un'altra istanza: quella presentata dalla difesa, che ha chiesto anche la detenzione domiciliare per Tanzi e non il carcere, perché ha 72 anni.

Il sostituto procuratore generale di Milano Carmen Manfredda ha però deciso di ordinare la carcerazione per l'ex patron del gruppo di Collecchio che è stato così portato nel carcere di Parma (GUARDA LE IMMAGINI). "Sono sorpreso, non mi aspettavo che mi mandassero in carcere, pensavo accogliessero la sospensiva", ha detto Tanzi commentando l'arrivo dei finanzieri nella sua villa.

In ogni caso l'ex numero uno del gigante agroalimentare - oggi nel mirino dell'Opa della francese Lactalis - non sconterebbe tutta la pena, perché dagli otto anni e un mese vanno sottratti in primo luogo i sei mesi di "presofferto" cioè della carcerazione preventiva scontata all'esplodere dell'inchiesta alla fine del 2003 (anche se quei sei mesi erano relativi al procedimento di Parma).

Secondo fonti legali, andrebbero tolti anche tre anni per effetto dell'indulto del 2006. Il totale della pena da scontare dovrebbe così arrivare a quattro anni e sette mesi. C'è poi da aggiungere che, una volta raggiunta la soglia dei tre anni da scontare, può entrare in gioco l'istituto dell'affidamento in prova ai servizi sociali.

Complessivamente il crac Parmalat è stato pari a circa mille milioni di euro. Al centro del procedimento che ha portato in carcere l'ex industriale non c'è la bancarotta - reato per il quale Tanzi è stato condannato a 18 anni in primo grado a Parma - ma le operazioni, le attività e le informazioni che secondo la ricostruzione dell'accusa ingannarono il mercato e gli organi di vigilanza sulla reale situazione del gruppo.

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