Croce celtica in un commissariato di Milano, ora si indaga

1' di lettura

Polemiche dopo la foto scattata da un passante che immortala la bandiera esposta nell’ufficio. Indignazione sul web. Mentre la Questura fa sapere: "Era stata sequestrata durante un blitz, ora cercheremo di capire perché era custodita in modo improvvido"

Dalla foto scattata da un passante al tam tam sul web (molti i commenti indignati su Facebook), quindi all’inchiesta interna per accertare la verità. Finisce così la vicenda della bandiera con una croce celtica esposta in un ufficio del commissariato Città Studi di Milano.
A notarla è stato un passante che ha immediatamente fotografato la bandiera visibile oltre la finestra dell’edificio, poi pubblicata sul sito Repubblica.it (GUARDA LA FOTO).

Pronta la replica della Questura: la bandiera era un reperto sequestrato dalla polizia dopo i momenti di tensione che si erano verificati in città durante un blitz di estremisti di destra in uno spazio dove si stava tenendo un convegno antifascista.

La bandiera, composta dal telo e da due aste, è stata trovata in via Kramer durante le fasi seguenti al tentativo di irruzione nello spazio Guicciardini il 29 aprile. Dopo che la polizia, sul momento colta un po' di sorpresa dal blitz, si era frapposta per evitare contatti tra esponenti di Forza Nuova e i partecipanti ai convegno, c'è stata una ricerca nelle strade limitrofe di persone o cose che potevano essere legate all'azione. In via Kramer, appunto, è stata trovata la bandiera che poi è stata portata nel commissariato di zona, quello di Città Studi, dove la bandiera due giorni dopo, il 1 maggio, è stata fotografata.

"Stiamo facendo tutti gli accertamenti del caso" è il commento ufficiale della Questura che dopo aver verificato come mai la bandiera si trovasse nella stanza del commissariato sta ora cercando di capire se fosse stata custodita in modo improprio.

Leggi tutto