Addio Vik, in centinaia ai funerali di Vittorio Arrigoni

Manifestazione in memoria di Vittorio Arrigoni. Napoli, foto d'arcivio. Credits: Fotogramma
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"Mio figlio non è né un eroe né un martire, ma lottava per i diritti umani”. Così la mamma dell'attivista ucciso a Gaza. Il ricordo degli amici: VIDEO

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( in fondo al pezzo i video su Vittorio Arrigon i)

In centinaia sono accorsi a Bulciago, il paese di Vittorio Arrigoni , l'attivista umanitario ucciso il 14 aprile a Gaza, per partecipare ai suoi funerali.
Prima di raggiungere il palazzetto dello sport del paese in provincia di Lecco, dove si sono svolte le esequie, tutti hanno voluto fermarsi nella villa di via Papa Giovanni XXIII dove è stata allestita la camera ardente. Tra gli altri è arrivato anche un inviato da Parigi della televisione Al Jazeera.
Bulciago, un paesino di 3000 abitanti sulle colline della Brianza lecchese, è stato così invaso da decine di bandiere italiane, palestinesi e delle pace. Da Gaza è arrivata anche una delegazione. Tanti i giovani giunti da tutta Italia portando foto di Vik o indossando magliette con la scritta 'Vik - Restiamo Umani'. Tra le corone sistemate davanti alla camera ardente una di fiori rossi, sul nastro la scritta in nero 'Il manifesto' e una copia del quotidiano dedicata a Vik. Come colonna sonora 'O bella ciao'.
Il Palazzetto dello sport si è riempito rapidamente e in molti sono rimasti nel prato circostante.

"Vittorio non è né un eroe né un martire ma solo un ragazzo che ha voluto riaffermare con una vita speciale che i diritti umani vanno sempre rispettati e difesi". Con queste parole, con la voce rotta dall' emozione, la mamma di Vittorio Arrigoni, Egidia Beretta, ha chiuso il lungo addio al figlio ucciso il 14 aprile.
Egidia Beretta, che è anche sindaco del paese, ha voluto ringraziare tutti per la partecipazione al loro dolore. "Non sapevamo in quante parti del mondo Vittorio fosse conosciuto - ha detto - e tutto ciò ci è stato di grande confronto in questo momento di dolore".
Un appello infine agli amici palestinesi del figlio: "Continuate a lavorare per la vostra terra, restando uniti".

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