Blitz contro la 'Ndrangheta. Sequestrati 190 milioni di euro

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Tra i beni tolti alla criminalità anche due squadre di calcio della serie D. Pignatone, procuratore di Reggio, spiega a SkyTG24 che l'operazione rientra "in una strategia per colpire i patrimoni dei mafiosi". VIDEO

Maxi operazione contro la 'Ndrangheta alle prime luci dell'alba di giovedì 21 aprile. Guardia di finanza e Carabinieri hanno effettuato una serie di sequestri per un controvalore di 190 milioni di euro in Calabria, Lombardia, Campania e Roma. A essere stata colpita è stata la cosca Pesce, egemone nella zona di Rosarno. Tra i beni sequestrati dalle forze dell'ordine si contano cinquanta aziende (soprattutto in Calabria ma anche in Lombardia), cinquanta appartamenti, cinque ville e anche due squadre di calcio che militano nella serie D, l'Interpiana e il Sapri.

Secondo il procuratore generale della Repubblica di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone (intervista nel video qui sopra), che ha disposto il blitz, l'interessamento della malavita alle attività calcistiche è finalizzato alla creazione di consenso sul territorio. Questa operazione, spiega il magistrato, si inserisce in una strategia che mira a colpire i clan malavitosi soprattutto nei loro patrimoni. I beni sequestrati negli ultimi mesi ammontano a un totale di 1300 milioni di euro. "Il tribunale della prevenzione, che amministra i beni sequestrai" dice con ironia Pignatone "è oggi l'azienda più importante della provincia di Reggio Calabria".

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