"Falsi dossier su De Gennaro". Fermato Massimo Ciancimino

Massimo Ciancimino
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Il figlio dell'ex sindaco di Palermo, già testimone in diverse inchieste per mafia, è stato arrestato su ordine della procura di Caltanissetta. E’ accusato di calunnia aggravata: avrebbe consegnato documenti falsi tirando in ballo l’ex capo della polizia

Massimo Ciancimino è stato fermato dagli agenti della Dia di Palermo su ordine della Dda. Il figlio dell'ex sindaco mafioso del capoluogo, infatti, è indagato a Caltanissetta per aver calunniato l'ex capo della polizia Gianni De Gennaro, ma ha prodotto anche alla procura palermitana documenti tra cui uno che sarebbe stato "manomesso" in cui c'è il nome del direttore del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza.

Il presunto dossier - Il documento è una fotocopia di un foglio redatto da Vito Ciancimino, padre di Massimo, con un elenco di nomi di personaggi delle istituzioni che avrebbero avuto un ruolo nella cosiddetta "trattativa".
Da una perizia ordinata dalla Dda e consegnata ai magistrati che conducono l'inchiesta, il procuratore aggiunto Antonio Ingroia e i sostituti Nino Di Matteo e Paolo Guido, si evincerebbe che il nome di De Gennaro sarebbe stato scritto in epoca successiva alla redazione del manoscritto. Il documento inoltre sarebbe in contrasto con quanto dichiarato dallo stesso Ciancimino durante gli interrogatori resi alla procura di Palermo.

Ciancimino: "Chiarirò tutto"
- "Sono sereno e certo di poter chiarire tutto domani nel corso di un interrogatorio”, ha detto Massimo Ciancimino che si trova in questura a Bologna. "Mi si contesta - aggiunge- la falsificazione di un documento sugli oltre 250 consegnati ai magistrati. Ho sempre detto di non conoscere l'origine del materiale che fornivo alle procure. Non comprendo però il fatto che mi venga contestato il pericolo di fuga visto che ho sempre collaborato e nei prossimi giorni sarei tornato a Palermo per essere sentito dai magistrati".

Il procuratore: "Elementi gravi" - "Dagli atti sono emersi elementi che abbiamo ritenuto di notevole gravità. Ecco perché è  stato deciso di eseguire il provvedimento di fermo nei confronti di  Massimo Ciancimino. Sono emersi dati oggettivi risultati convincenti". Lo ha detto il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, parlando del provvedimento.
In  particolare, su un documento, "è emersa la sovrapposizione del nome  di De Gennaro estrapolato da un documento e sovrapposto su un altro  documento -spiega Messineo- il nome di De Gennaro è la interpolazione dello stesso nome su un altro documento".

Ciancimino stava andando in Francia - Ciancimino è stato fermato, con un provvedimento urgente firmato dalla Dda di Palermo  "per pericolo di fuga". E' quanto fanno sapere in ambienti giudiziari.
Il fermo, per calunnia aggravata, si sarebbe reso necessario perché il superteste della trattativa si stava recando in Francia per le festività pasquali, anche se sarebbe tornato lunedì. Ma la Procura ha deciso per il fermo senza aspettare il provvedimento del gip del Tribunale. Martedì, tra l'alltro, è prevista la sua deposizione al processo Mori a Palermo.

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