Liceo Darwin, chiesto il massimo della pena

L'aula del liceo Darwin in cui il 22 novembbre del 2008 crollò il soffitto
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Nel novembre 2008 crollava il soffitto dell'istituto in provincia di Torino, uccidendo un ragazzo di 17 anni e ferendo gravemente un altro. Chiesti sette anni per i responsabili della sicurezza. Il padre: "Non basterebbero cento anni"

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Il 22 novembre del 2008 moriva Vito Scafidi, un ragazzo di 17 anni, travolto dal crollo del soffitto della sua scuola, il Liceo Darwin di Rivoli nel Torinese. Ora, a oltre due anni da quella tragedia, il processo contro i responsabili della struttura si avvia a conclusione con la richiesta del massimo della pena fatta dai pubblici ministeri Laura Longo e Francesca Traverso. Sette anni la richiesta di pena per l'ex funzionario della Provincia di Torino Michele Del Mastro, cinque anni e quattro mesi per gli altri funzionari dello stesso ente Sergio Moro, Enrico Marzilli e Massimo Masino, quattro anni e otto mesi per i professori responsabili della sicurezza della scuola Fulvio Trucano, Diego Sigot e Paolo Pieri.

"Quando un genitore perde un figlio in quella maniera non basterebbero 100 anni di pena per ripagare il danno che ha subito". E' lo sfogo, al termine dell' udienza di Fortunato Scafidi, il padre di Vito. "Sono convinto - ha continuato Scafidi - che però la magistratura abbia fatto un buon lavoro: da quanto ho capito, le pene che sono state richieste sono il massimo di quelle previste per questo tipo di reato. Se la legge è questa, di più non era possibile fare". "Mi e' piaciuto poco - ha concluso il genitore - che, nel momento in cui in aula è chiesta una pena detentiva nei suoi confronti, il professor Diego Sigot sia ancora responsabile della sicurezza di quella scuola".

In aula, ad assistere all'udienza, c'era anche Andrea Macrì, il compagno di classe di Vito Scafidi. Dal giorno del crollo è costretto su una sedia a rotelle per le lesioni riportate. "Per me - ha detto - avrebbero potuto chiedere qualsiasi pena che non sarebbe cambiato nulla perché nessuna pena potrà farmi tornare come ero prima ne' fare tornare Vito vivo. In ogni caso quelle richieste dai pm mi sembrano pene serie e adeguate".

"Abbiamo tenuto conto dell'enormità del danno  cagionato", ha detto nella sua requisitoria il pm Francesca Traverso  a sostegno delle richieste di pena per omicidio colposo e lesioni colpose formulate oggi in aula a Torino per i sette imputati nel crollo del liceo Darwin di Rivoli. "Un ragazzo di 17 anni ha perso la vita e l'altro è stato  gravemente ferito - ha spiegato il sostituto procuratore - e le loro  famiglie sono rimaste irrimediabilmente segnate". Il pm ha poi  sottolineato il pericolo corso dall'intera classe e che "tutti gli  imputati sapevano bene di avere nelle proprie mani la sicurezza di  questi ragazzi". Secondo l'accusa quindi, sia i tecnici della  provincia sia i professori a cui erano assegnati i controlli nella  scuola hanno delle responsabilità per un evento che hanno definito  "prevedibile e prevenibile".

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