Ruby: "Io parte lesa, ma dai pm"

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La giovane marocchina commenta la decisione di non costituirsi parte civile al processo che vede imputato Berlusconi con l'accusa di prostituzione minorile. E attacca l'ex coinquilina Michelle Conçeicao: "E' gelosa e invidiosa". FOTO E VIDEO: LO SPECIALE

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"Non mi sento parte lesa. Anzi, mi sento parte lesa. Parte lesa dai pm". Così Karima El Mahroug, alias 'Ruby Rubacuori' spiega, in un'intervista al settimanale Oggi, la scelta di non costituirsi parte civile nel processo milanese che vede imputato il premier Silvio Berlusconi per prostituzione minorile.
La posizione processuale di Ruby è tornata al centro della cronaca dopo la presentazione delle memorie difensive di Nicole Minetti, imputata con Lele Mora ed Emilio Fede per induzione e favoreggiamento della prostituzione e prostituzione minorile per le presunte feste a luci rosse ad Arcore.

Nell'intervista, Ruby commenta le recenti affermazioni del presidente del Consiglio, secondo il quale la somma di denaro a lei regalata serviva per aprire un centro estetico, Ruby replica: "Confermo. E' il mio sogno e sto creando le basi economiche per realizzarlo".
Quanto alle dichiarazioni della sua ex coinquilina Michelle Conçeicao Oliveira, che sostiene che Ruby si prostituiva e che le stessero 'confezionando' una "falsa identita'", la giovane marocchina risponde: "Non sa quel che dice. Continua a gettarmi fango addosso perché è invidiosa e gelosa. Non mi sono mai prostituita e nessuno ha cercato di costruirmi 'false identità'. La denuncerò per calunnia e falsa testimonianza. Non le devo nulla. Non sa quante cose ho fatto per lei, quanto aiuto le ho dato. E' un'ingrata che mi sta facendo del male".

"Aspetto i documenti dal Consolato" - Ruby parla poi della sua vita privata: "Non sono incinta. Non so chi abbia riferito questa sciocchezza a Lele Mora e perché lui la abbia 'girata' ai media. Ma Lele Mora sarà il mio testimone di nozze".
La 18enne marocchina parla anche delle sue preannunciate e sempre rimandate nozze. "Il Consolato marocchino mi ha garantito che nell'arco di un mese avrò tutti i documenti e potrò realizzare il sogno di sposare l'uomo che amo: il consolato deve ricevere dalle autorità marocchine il mio atto di nascita. Ora sono qui con un permesso di lavoro". Ancora nulla di certo, invece, sulla sua partecipazione al Grande Fratello inglese. "E' vero che mi vogliono al Gf inglese. Non ho ancora deciso se andarci o no", conclude.

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