Il consigliere gambizzato: "Per me, il movente è politico"

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Il vicepresidente di casa Pound Andrea Antonini, eletto nel XX Municipio di Roma, racconta l'agguato che ha subito il 14 aprile: "Mi hanno sparato da un metro di distanza, non hanno detto nulla, erano coperti dai caschi”

"Mi hanno sparato da un metro di distanza, non hanno detto nulla ed erano coperti dai caschi".
Così il vicepresidente di casa Pound e consigliere del XX Municipio di Roma, Andrea Antonini, ha raccontato l'agguato che ha subito giovedì 14 aprile sulla via Flaminia Nuova. E' ormai certo che i due aggressori hanno sparato con una pistola.
"L'ipotesi della sparachiodi - ha detto ancora Andrea Antonini - la escludo, perché non fa rumore e andava utilizzata attaccata alla gamba".
"Ho accelerato - spiega ancora Antonini ricordando quei tragici momenti - non mi sono neanche fermato".

Il vicepresidente di Casa Pound Italia ha inoltre voluto sottolineare che ci sarà "un atteggiamento calmo e riflessivo, poiché è opportuno non gettare altra benzina sul fuoco". "Per me il movente è politico, non so se legato alla mia attività di Casa Pound o a quella del XX municipio". 
Nel corso di una conferenza stampa Antonini ha inoltre voluto escludere che l'attentato possa essere legato a vicende personali così come scritto da alcuni quotidiani.
"Non ho vicende personali - ha detto Antonini - tutto ciò che faccio è legato alla nostra azione quotidiana contro la speculazione edilizia, a favore dei disabili e del diritto del lavoro. Certamente non posso escludere anche l'errore di persona visto che il gesto va ben oltre lo scontro di dialettica, anche duro, ma politico".

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