Agguato a Roma, ferito un leader di Casa Pound

Andrea Antonini, leader di Casa Pound
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Andrea Antonini, vicepresidente del centro sociale di ispirazione neofascista e consigliere municipale eletto con La Destra, è stato colpito alle gambe per strada da due uomini su uno scooter. Medicato e dimesso dall’ospedale. Indaga la Digos

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Una pistola di piccolo calibro o, meno probabilmente, una sparachiodi. Sono le due possibili armi utilizzate per ferire Andrea Antonini, consigliere circoscrizionale del XX municipio eletto nelle liste de La Destra e vicepresidente nazionale di CasaPound Italia, l'organizzazione della destra radicale. In realtà, Digos e agenti del commissariato Flaminio non escludono che Antonini possa essere stato ferito anche da un'arma genericamente impropria. Non è un elemento secondario per risalire ai responsabili e ricostruire la vicenda nel dettaglio.

L'iniziale pista politica, infatti, con il passare delle ore ha perso consistenza: sul posto dell'aggressione non sono stati trovati bossoli, nei pressi è stato soltanto individuato l' innesco di una sparachiodi. Lui, la vittima, ricorda di aver sentito un colpo e il dolore ma non ha saputo chiarire l'oggetto che lo ha colpito alla gamba sinistra. Di qualunque cosa si trattasse, l'aggressore non voleva uccidere. Antonini è stato portato all'ospedale Sant'Andrea dove è stato medicato e dimesso nel tardo pomeriggio. Infine, è tornato sul posto con gli investigatori. Chi lo ha visto, ha notato un occhio pesto, ma Antonini frequenta una palestra.

L'aggressione è avvenuta di fronte alla circoscrizione. Lui ne descrive la dinamica: "Ero uscito dal municipio e stavo entrando nel parcheggio del centro commerciale Euclide per un'inversione di marcia quando ad un certo punto due persone, con i volti coperti da caschi e a bordo di uno scooter, si sono avvicinate. Uno di loro ha tentato di ostacolarmi afferrando il motorino nel tentativo di rallentarlo, poi ho sentito una fitta alla gamba sinistra. Gli aggressori si sono dileguati e io sono tornato al municipio, dove poi sono stato soccorso".

Nel tragitto della vittima non sono state trovate tracce di sangue, se non sullo scooter e sul luogo dove questo è stato parcheggiato, dopo l'aggressione. Davanti a una delle entrate del centro Euclide è stato invece trovato l'innesco di una sparachiodi.

Gli investigatori non escludono che dalla sfera personale emergano ulteriori elementi, decisivi. Dall'esame dei filmati delle telecamere installate in zona potrebbero giungere altri fatti importanti. Il militante è tra i 12 indagati che la notte nel 2008 fecero irruzione negli studi Rai di via Teulada tentando un blitz negli studi del programma “Chi l'ha visto?”, che aveva mandato in onda immagini inedite degli scontri di piazza Navona pochi giorni prima tra studenti di destra e sinistra.

Tra le reazioni, c'è quella del sindaco di Roma: "Non vorrei che questo gravissimo episodio ci riportasse a un clima da anni di piombo". "Dobbiamo dare il tempo agli inquirenti di verificare la natura di questo grave attentato ma, se fosse confermato il movente politico, sarebbe la riprova di un brutto clima di tensione generato da un livello troppo alto di polemica politica". "La mia piena solidarietà, umana e istituzionale".

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