Truffa dei Parioli: “così convincevo i vip a darmi i soldi”

Sabina Guzzanti, una delle vittime vip di Gianfranco Landi, il Madoff dei Parioli
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Il Corriere della Sera pubblica le indiscrezioni del verbale di interrogatorio di Giampiero Castellacci De Villanova, uno dei soci del “Madoff capitolino” arrestato dalla Guardia di Finanza, in cui si ricostruisce il meccanismo dell’imbroglio

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Ha convinto vip e aristocratici ad affidargli i soldi promettendo loro guadagni da favola. Giampiero Castellacci de Villanova, uno dei cinque promotori finanziari arrestati il 24 marzo scorso a Roma nell’ambito dell’inchiesta sulla truffa da 170 milioni di euro e socio del principale indagato Gianfranco Lande (il Madoff dei Parioli) ha raccontato ai magistrati i meccanismi dell’imbroglio. Il Corriere della Sera, in un articolo firmato da Fiorenza Sarzanini, riporta alcune indiscrezioni del suo verbale di interrogatorio.

Castellacci, secondo quanto scrive il quotidiano di via Solferino, ha confessato al giudice Simonetta D’Alessandro di essere l’uomo che, insieme con l’altro socio Roberto Torreggiani, ha convinto attori, registi, nobili e sportivi a consegnare i loro soldi a Lande, promettendo enormi guadagni. C’è chi addirittura ha affidato ai broker trenta milioni di euro. Insomma, Castellacci era l’uomo delle pubbliche relazioni: "La mia ricchezza era proprio la mia clientela. Io, conoscendo tanta gente su Roma, frequentando i circoli, eccetera, eccetera, ho delle belle conoscenze", ha rivelato ai magistrati.

Lande, a sua volta, si impegnava a "scudare" il denaro affidato ma in molti casi non lo ha fatto. E, secondo l'accusa, ha fatto sparire all'estero parecchie decine di milioni di euro. Perciò quei clienti rischiano ora un'accusa di evasione fiscale o di riciclaggio. La collaborazione tra Castellacci e il Madoff dei Parioli all’interno delle società che si sono occupate della raccolta di denaro di privati risale al 1995. Il primo sostiene però di essersi accorto che qualcosa non andava solo nel 2010 e di essere stato convinto fino a quel momento della bontà delle iniziative finanziarie messe in campo dal gruppo. Tanto da aver convinto a investire anche i famigliari e gli amici più stretti.

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