Processo Mediaset, e in aula va in scena il siparietto

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"Lei è quello cattivo?" chiede Silvio Berlusconi al pm Fabio De Pasquale. "Si contenga", risponde il magistrato. Ecco il botta e risposta tra il premier e il togato in aula al Tribunale di Milano

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Il pm Fabio De Pasquale chiede la sospensione dei termini di prescrizione perché, e lo ripete spesso davanti ai giudici, il tempo scorre e, con le udienze fissate solo di lunedì e i molti testimoni da sentire, la 'tagliola' si avvicina. Silvio Berlusconi, invece, lascia l'aula con la "sensazione drammatica" di aver "perso tempo" e che il processo Mediaset sia "un dispendio di risorse generali che grida vendetta".
Questa in sintesi la cronaca della seconda apparizione del premier a Palazzo di giustizia (dopo il biltz al il processo Mediatrade il 28 marzo scorso).

Una giornata che ha visto il presidente del Consiglio, imputato per presunti fondi neri sulla compravendita di diritti tv e cinematografici, protagonista fuori (guarda il video del comizio) e dentro l'aula del tribunale di Milano.

Qui, infatti, c'è stato anche il tempo per dare vita un battibecco con il magistrato De Pasquale.
Dopo aver salutato i giudici in Camera di Consiglio, il premier è uscito e si è avvicinato al pm Fabio De Pasquale per porgere la mano a lui e all'altro rappresentante della pubblica accusa, Sergio Spadaro. "Lei è quello cattivo?", ha domandato Berlusconi a De Pasquale e il pm, di rimando: "Si contenga".
Allora Berlusconi ha risposto con un'altra battuta: "E lei si contenga con le accuse...". Immediata la replica del pm: "Le accuse sono il mio lavoro, le battute no...".

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