Sesso in cambio di favori, arrestato l'ex prefetto Ferrigno

L'ex prefetto di Napoli Carlo Ferrigno
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Avrebbe millantato agevolazioni nella pubblica amministrazione in cambio di prestazioni sessuali: per questo motivo è finito ai domiciliari l’ex Commissario nazionale “antiusura”. Il suo nome era comparso anche negli atti dell'indagine sul caso Ruby

L'ex prefetto di Napoli Carlo Ferrigno è stato arrestato su disposizione del gip di Milano per millantato credito, perché avrebbe ricevuto prestazioni sessuali millantando agevolazioni nella pubblica amministrazione. Lo riferiscono fonti giudiziarie, precisando che Ferrigno risulta indagato anche per prostituzione minorile.
Per lui sono stati disposti i domiciliari, così come stabilito dalla legge per coloro i quali abbiano superato i 70 anni. 
I fatti contestati, tra cui una serie di episodi di millantato credito individuati dal pm di Milano Stefano Civardi, anche a seguito delle denunce dell'associazione “Sos Racket e Usura”, vanno dal 2005 all'ottobre-novembre dello scorso anno.

In totale, le parti lese, che riguardano condotte sessuali di Ferrigno per i reati di millantato credito e prostituzione minorile, sono 4: due minorenni e due donne maggiorenni. In particolare, l'ex Prefetto, chiedendo prestazioni sessuali, millantava agevolazioni per le donne come la possibilità in un caso di far entrare una giovane in Polizia e, in un altro caso, di risolvere la questione di un permesso di soggiorno per un'altra ragazza.

Tra i reati contestati all'ex  Prefetto Carlo Ferrigno c'è anche l'accesso abusivo a sistema informatico che l'indagato avrebbe compiuto per “spiare” il traffico telefonico di Maria Makdoum, la giovane danzatrice del ventre, ritenuta una delle  testimoni chiave dell'accusa nel processo sul caso Ruby. Da quanto si è appreso negli ambienti giudiziari, Ferrigno controllava i contatti telefonici della Makdoum, con la quale avrebbe avuto una relazione,  grazie anche all'aiuto di altre persone, allo stato indagate nello stesso procedimento.
Alcune intercettazioni di telefonate tra Ferrigno e altre persone sono state pubblicate dai giornali nell'ambito dell'inchiesta che vede indagato il premier Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile.

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