Precari in piazza il 9 aprile: perché "la vita non aspetta"

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"Non voglio pensare che per avere un futuro degno devo espatriare", "Laureato e stagista. Con rimborso spese che non rimborsa le spese". In Rete le voci della mobilitazione nata online, e che conta sostenitori come Moni Ovadia e il cast di Boris. VIDEO

di Giulia Floris

"Ho due figlie di 24 e 18 anni. Serve altro?", "Sono precaria da 11 anni, ho 40 anni e il mio tempo è già al giro di boa...", "Non mi voglio arrendere all'idea che per avere un futuro degno devo espatriare", "Sono stufo di aziende che propongono stage gratuiti a neolaureati”. E ancora, "Sono stanca di sospirare", "Operaio sottopagato, famiglia monoreddito, compagna senza lavoro da più di 2 anni, licenziata perché mamma", "Laureato e stagista. Con rimborso spese che non rimborsa le spese", "Più libero che professionista, 34 anni e la moglie precaria".
Perché scendere in piazza il 9 aprile, perché aderire alla Giornata di Mobilitazione Nazionale dei precari: 'Il nostro tempo è adesso, la vita non aspetta'. Provano a spiegarlo, in una riga, i tanti precari dei settori più disparati che hanno aderito all’iniziativa sul sito del movimento.

Convocata su internet, la mobilitazione ha raccolto migliaia di adesioni e conterà presidi e manifestazioni in tutte le città di Italia. Tante le associazioni che hanno aderito, dalla Cgil, al comitato 'Se non ora quando' promotore delle manifestazioni per la dignità delle donne del 13 febbario, dal network delle associazioni studentesche la Rete della conoscenza, all'Arci, ad Articolo 21.
Tra i promotori, si trovano precari "per tutti i gusti": giovani ricercatori universitari, avvocati praticanti, giornalisti freelance, operatori di call center. Giovani, stanchi, esasperati, ma che non perdono l'ironia e che, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa, hanno inscenato un singolare Centro per l'Impiego, dal nome "Chi non lavora non fa l'amore".
Tra gli annunci di lavoro, surreali ma non troppo, preparati per l'occasione: "Cercasi prestanti braccianti per raccolta ortofrutticola. Ore 5.00 - 18.15 con pausa caffè 15 minuti. Retribuzione garantita di 39 centesimi all'ora. Benefit: splendide albe, pulmino aziendale, abbronzatura assicurata, possibilità alloggio open air". Oppure: "Corso per lavapiatti in struttura alberghiera, vitto e alloggio a spese del partecipante".
Nello stesso Centro per l'impiego sui generis, è stato allestito anche l'Ufficio per gli alloggi "A casa di cane". Tra le proposte per venire incontro alle "esigenze di flessibilità e dinamismo dei giovani", la possibilità di prendere in affitto delle "case low cost” costituite da tende da campeggio e kit che comprendono, tra l'altro, la mappa dei luoghi in cui il camping è autorizzato nella città di Roma e un k-way.
Pensata per rispondere ai bisogni del giovane precario infine la "banca del tempo precario e sentimentale": "un ufficio preposto a facilitare gli incontri fra ragazzi e ragazze le cui condizioni di precarietà non li aiutano a costruirsi delle relazioni sentimentali".

Guarda il video di presentazione del Centro per l'Impiego "Chi non lavora non fa l'amore"




"Il nostro tempo è adesso, la vita non aspetta" ha raccolto tante adesioni anche tra personaggi della cultura e della società civile. Tra i videomessaggi a sostegno della manifestazione, quelli del segretario della Cgil Susanna Camusso, che cita il poeta Paul Misano: "Avevo 20 anni, non permetterò a nessuno di dire che è la più bella età della vita", di Moni Ovadia, e di Ascanio Celestini. Supporter d'eccezione dell'iniziativa, infine, il cast di Boris. La conferenza stampa di presentazione del film ha infatti dato spazio a "un'irruzione" dei precari, e gli attori del film si sono prestati a girare un video in cui aderiscono alla mobilitazione.

Guarda il video appello degli attori di Boris



A Roma, dove è previsto l’evento più importante, l'appuntamento è in piazza della Repubblica alle 15, poi seguirà un corteo fino al Colosseo. Street parade, concerti e speaker's corner anche a Napoli, con una manifestazione da piazza Mancini, Milano, dalle 15 alle Colonne di San Lorenzo, e in molte altre città italiane. C'é poi anche Bruxelles, con racconti video dalle scale della Bourse. (guarda l’elenco di tutte le piazze).

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