L'Aquila, fino a ora è partita solo la ricostruzione leggera

La ricostruzione della zona rossa del capoluogo è ferma agli interventi più leggeri
1' di lettura

Fuori dalla zona rossa del capoluogo abruzzese, non sono ancora cominciati gli interventi sugli edifici più lesionati. Intanto quasi 38 mila persone sono assistite dallo Stato e circa mille vivono ancora negli alberghi

Guarda anche:
Terremoto in Abruzzo, lo speciale di Sky.it
L'Aquila due anni dopo: "Sta come stea"
Io vigile del fuoco: due anni fa in Abruzzo, oggi a Manduria

A due anni dal sisma del 6 aprile, la ricostruzione vera e propria dell'Aquila non è partita. I quartieri con le case più lesionate sono rimasti così come si presentavano subito dopo il terremoto. E in più sono abbandonati. Così, di notte, girano gli sciacalli a rubare le ultime cose, mobili, vestiti e oggetti, che non tutti sono riusciti a portare via.
Ma come mai non sono cominciati i lavori più pesanti nel centro storico? Secondo Lorenzo Santilli, presidente della Camera di commercio dell'Aquila, "in Italia mettersi d'accordo è difficile". Così ancora mille persone dormono in albergo e 38 mila aquilani sono ancora assistiti dallo Stato.

Tutti i video sul terremoto in Abruzzo

Leggi tutto