“Il 6 aprile me processing”: il nuovo video di Sora Cesira

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Alla vigilia della prima udienza del processo sul caso Ruby, che vede imputato il premier Silvio Berlusconi, ecco il gran finale della parodia “The Arcore’s Nights”: in onda anche nella puntata 52 de Gli Sgommati. GUARDA IL FILMATO

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“Il 6 aprile me processing”. E ancora: “No non vado non vado, non vado non vado, uh uh uh”. E’ il ritornello del nuovo video di Arcore’s Nights (in fondo all'articolo) di Sora Cesira, l’autrice di clip diventate un vero e proprio cult sul web e collaboratrice anche de Gli Sgommati, il talk show di satira politica in onda dal lunedì al venerdì alle 21 su Sky UNO e poi disponibile su Sky.it.

L’ispirazione del video, trasmesso anche nella puntata 52 de Gli Sgommati, è la prima udienza del processo sul caso Ruby che vede imputato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi con l’accusa di prostituzione minorile e concussione. E il continuo balletto del “premier andrà o no davanti ai giudici” intorno al quale è ruotato il dibattito politico per giorni fino alla conferma che, per impegni politici, il 6 aprile Berlusconi non si presenterà in Tribunale. Ma quella data segnerà comunque l’inizio di una nuova fase dello scandalo che vede come protagonisti la 18enne marocchina, il premier e le ragazze che partecipavano ai presunti festini organizzati nelle residenze del Cavaliere.

Così, alla vigilia del processo, la Sora Cesira pubblica l’ultima puntata de “The Arcore’s Night” che per mesi ha fatto ridere il popolo di Internet e non solo. L’ambientazione resta quella del musical Grease. Il testo originale della canzone viene raddoppiato e Olivia Newton John suggerisce di mandare una controfigura al processo. “The 6 april, me processaying, I perduted control, with Alfano i’m tried, legittim impedying” canta John Travolta.

“Tutte le belle storie devono necessariamente avere una fine, lieta o amara che sia - spiega sul suo blog Sora Cesira - Abbiamo sorriso invidiosi pensando a quella specie di casa dell'amore che è stata la Berluscvilla, abbiamo sognato di essere anche solo per un giorno le fortunate partecipanti alle tenere effusioni e ai sontuosi banchetti, o magari di sostituirci ai potenti maschioni che, ebbri di dolcezza, ne hanno celebrato i fasti. Ahinoi, oggi la festa volge al termine. Il sei aprile è alle porte e porterà con sé un carico di rimpianti e di amarezze. Il tribunale di Milano è pronto ad accogliere un caravanserraglio di signorine distinte e professionisti in doppiopetto. Forse, ma non so perché nutro qualche impercettibile dubbio, si riuscirà a far luce su ciò che di oscuro ancora resta, ma forse, e mi pare più probabile, si riuscirà a far buio totale su ciò che più chiaro di così non si può”.

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