Processo Ruby, i bookmakers puntano sull'assoluzione

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Le quotazioni degli scommettitori inglesi sono favorevoli a Silvio Berlusconi. Un'eventuale condanna viene pagata al doppio. Non è la prima volta che il Cavaliere diventa l'oggetto di puntate. Già nel 2009 si giocava sulle sue possibili gaffe

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di David Saltuari

I bookmakers inglesi credono nell'innocenza di Silvio Berlusconi. O perlomeno nel fatto che verrà assolto. L'agenzia Victor Chandler, infatti, ha aperto le scommesse sulla possibile sentenza del processo Ruby, dando quotazioni particolarmente favorevoli al premier. L'assoluzione per il caso di prostituzione minorile viene data tre a uno, mentre la condanna uno a due. Nel complicato sistema delle quotazioni inglesi vuol dire che puntando dieci euro sull'innocenza del premier si porta a casa la miseria di tre euro e trentatré centesimi (oltre alla somma puntata), mentre giocando dieci euro su una sentenza di colpevolezza si possono vincere ben venti euro tondi. E nel mondo delle scommesse le puntate che fanno vincere di più sono considerate quelle più improbabili. Ancora più benevole le quotazioni che riguardano l'accusa di concussione. L'assoluzione del premier in questo caso paga soltanto due euro e cinquanta (puntando i soliti dieci) , mentre la condanna permette di incassare ventisette euro e cinquanta.

Non è certo la prima volta che Silvio Berlusconi diventa oggetto delle scommesse dei bookmakers inglesi. Anzi, guardando nella categoria delle puntate "speciali", dove si trovano sempre le giocate più curiose e stravaganti, è difficile trovare altri politici europei sui quali gli inglesi amano puntare soldi. Si scommette sul colore del vestito della Regina nel giorno del matrimonio di William e Kate, se un figlio di Beckham giocherà mai nella nazionale inglese, se nevicherà il giorno di Natale e su Silvio Berlusconi. Lo scorso febbraio, per esempio l'agenzia William Hill ha lanciato la scommessa sulla durata del governo del Cavaliere. Anche in quel caso le quotazioni erano favorevoli al premier proiettandolo oltre il 2011. Chi invece aveva puntato su una crisi di governo per il mese di marzo (e che ora ha perso i suoi soldi) avrebbe vinto quattro volte la posta.

Nel 2009 invece, dopo che il premier italiano aveva definito un "giovane abbronzato" il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, il sito irlandese Paddy Power, lanciò la scomessa su chi sarebbe stato il prossimo politico insultato da Berlusconi. La più quotata era Angela Merkel, seguita a una mezza lunghezza da Muammar al Gheddafi. Scorrendo la lista c'erano poi i nomi di Sarkozy, Gordon Brown, Ahmadinejad e via via tutti i leader mondiali. La scommessa risulta ormai scaduta da tempo. A parte il cambio di strategia nella politica estera verso la Libia (che però difficilmente può rientrare nella categoria delle gaffe), non risultanto commenti imbarazzanti verso gli altri leader europei negli ultimi due anni. In questo caso, almeno, i bookmakers non ci hanno azzeccato.

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