Sbarcati a Napoli i primi profughi da Lampedusa

Una veduta della prima tendopoli allestita a Santa Maria Capua Vetere ( Caserta ) nella ex caserma " Ezio Andolfato "
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Sono 471 gli immigrati arrivati nel capoluogo campano a bordo della nave San Marco. Circa 200 saranno accolti nella tendopoli di Santa Maria Capua Vetere, gli altri dovrebbero essere trasferiti a Livorno

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E' attraccata intorno alle 9 nel porto di Napoli la nave San Marco della Marina italiana con a bordo i profughi nordafricani provenienti da Lampedusa e diretti alla tendopoli allestita nella caserma Andolfato di Santa Maria Capua Vetere. Ci andranno 196 immigrati, tutti uomini adulti, e non i 471 imbarcati a Lampedusa. 275, secondo quanto si apprende dall'autorità portuale, dovrebbero essere trasferiti a Livorno.
Non è ancora chiaro se in nave oppure se proseguiranno in pullman per la città toscana.  Da qui i migranti verranno trasferiti in 11 strutture sparse sul territorio regionale, e in particolare nelle province di Firenze, Arezzo, Grosseto, Livorno e Pistoia.
La Toscana ha infatti ottenuto di poter dividere il carico di  migranti che le spetta in 12 strutture più piccole sparse sul  territorio, invece che in un'unica tendopoli. In totale il numero dei  profughi di Lampedusa che saranno ospitati in Toscana dovrebbe  aggirarsi sulle 500 unità. Gli altri 2-300 potrebbero arrivare tra  domani e mercoledì. I 12 centri sono già allertati da ieri.

A Napoli lo striscione di benvenuto - Il primo gruppo di profughi arrivato a Napoli è stato scortato da un cordone di militari dell'esercito. Ad attenderli sul molo, insieme a polizia e carabinieri, anche il personale della Croce rossa, che li ha accompagnati direttamente sugli autobus, anche hanno lasciato subito il porto. Hanno con loro acqua, cibo, zainetti e qualche sacchetto di plastica contenente indumenti. Alcuni sorridono davanti alle telecamere e dicono di stare bene, ma di essere stanchi e di aver bisogno di una doccia. Uno di loro spiega di essere rimasto dieci giorni a Lampedusa. Ad accoglierli c'è anche una rappresentanza della comunità tunisina di Napoli con uno striscione di benvenuto. "La prima assistenza - spiega il delegato regionale della Croce rossa per i profughi, Paolo Morchio - avverrà direttamente nel centro di Santa Maria Capua Vetere, dove ci sono i nostri volontari, i sanitari dell'Asl e alcuni mediatori culturali". Lì troveranno, poi, i primi pasti caldi, acqua calda e fredda e docce. Dopo le prime visite, saranno trasferiti in tende da otto posti. Pare che siano tutti tunisini, ma "nelle prossime ore - precisa Monorchio - la questura accerterà la provenienza dei profughi e deciderà se assegnare a ognuno di loro lo status di rifugiato o di immigrato clandestino". Monorchio assicura che la macchina della Croce rossa è già pronta e può assicurare ai profughi la permanenza nel centro anche per diversi mesi.

Berlusconi vola a Tunisi - Silvio Berlusconi, intanto, oggi è Tunisi con il ministro dell'Interno, Roberto Maroni per fare il punto col governo provvisorio del paese africano sulle misure per interrompere il flusso di migranti verso le coste italiane, e arrivando ad un'intesa per il rimpatrio di quelli già arrivati. Le basi del negoziato sono fondi e mezzi in cambio dello stop alle partenze e del via libera ai rimpatri. Intervistato dalla Stampa, il ministro degli Esteri Frattini ricorda la linea di credito di 150 milioni per aiutare a sviluppare microcredito, artigianato, commercio, piccole attività, e spiega che il pacchetto italiano prevede anche aiuti mirati alla forza-lavoro. 

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