Lampedusa, migranti in rivolta. Il premier vola a Tunisi

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Un gruppo di minori ha messo a soqquadro un edificio e appiccato un incendio. Intanto sono ripresi gli sbarchi e sono iniziate anche le operazioni per il trasferimento degli immigrati. Lunedì l’incontro Italia-Tunisia. Poi vertice con Sarkozy. SPECIALE

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Ancora fiamme a Lampedusa. Dopo il rogo appiccato sabato a una roulotte, un nuovo incendio ha creato scompiglio nell'isola. Ad alimentarlo alcuni dei minori ospitati nella Casa Fraternità della parrocchia. Il rogo è stato poi spento dai vigili del fuoco. I ragazzi hanno messo a soqquadro l'edificio rompendo porte e vetri e qualcuno si è anche leggermente ferito. Sul posto è intervenuta la polizia in tenuta antisommossa. I ragazzi avrebbero inscenato questa protesta perché chiedono di partire immediatamente.
E nella giornata di domenica sono intanto proseguite le operazioni per il trasferimento degli immigrati negli altri centri di accoglienza sparsi per l'Italia. Il premier Silvio Berlusconi, dopo lo scontro con il governo tunisino, ha confermato l'intenzione di recarsi a Tunisi nella giornata di lunedì.

L'incendio nella Casa della Fraternità
- Nella struttura della parrocchia, guidata da don Stefano Nastasi, sono attualmente ospitati 36 ragazzi, dopo che 20 sono stati imbarcati nella mattinata di domenica sul traghetto di linea per Porto Empedocle. E la protesta è iniziata proprio quando i giovani hanno visto andar via i propri coetanei. Gli operatori umanitari, subito arrivati, hanno provato a ristabilire la calma, ma nel pomeriggio la rivolta è esplosa, nonostante la promessa che in giornata sarebbero partiti. I ragazzi hanno ammassato alcuni materassi all'esterno della casa e poi hanno appiccato il fuoco. "Nel mio paese – ha detto uno di loro - abbiamo impiegato pochi giorni per mandare via Ben Alì. Siamo arrivati qui  per riconquistare la nostra libertà e invece ci tengono chiusi in una casa prendendoci in giro e dicendoci ogni giorno che domani partiremo". Alcuni sono a Lampedusa da quindici giorni.

Iniziati i trasferimenti - Dei 3.650 migranti presenti sabato a Lampedusa, finora ne sono stati portati via 2.272 (471 con la San Marco, salpata nella notte),1.731 con la Excelsior, partita domenica pomeriggio, e 70 (tutti minori) con il traghetto di linea Palladio. I migranti ancora sull'isola sono 1.740, compresi i 362 dei quattro sbarchi avvenuti in giornata. Molti di questi si stanno imbarcando su altre due navi, La Superba e la Clodia. Intanto, sono attesi nelle prossime ore altri migranti, circa 400, avvistati su 5 barconi al largo dell'isola.

Continuano gli sbarchi - Non si arrestano, però, gli sbarchi sulle coste siciliane. Sono più di 360 gli immigrati sbarcati tra la notte di sabato e domenica 3 aprile sull'isola di Lampedusa. Sulla prima imbarcazione, arrivata intorno alle 5, c'erano 113 migranti tra  cui due minori, sulla seconda 133 tra cui nove minori e sulla terza, 98, tra cui due donne e cinque minori. L'ultimo arrivo, avvenuto all'ora di pranzo, è un'imbarcazione con circa 20 migranti a bordo. Sta bene intanto il fotoreporter napoletano Giulio Piscitelli che si trovava a bordo dell'ultimo mezzo sbarcato che ha rischiato di affondare. Il giovane fotografo freelance ha lasciato il  molo con i poliziotti senza volere rilasciare dichiarazioni. Era stato proprio lo stesso fotoreporter a lanciare l'allarme questa mattina quando il natante aveva iniziato ad imbarcare acqua.

Rinvenuti i corpi senza vita di circa 70 migranti - Sale intanto il bilancio delle vittime dei viaggi della disperazione: secondo padre Joseph Cassar, responsabile del servizio dei Gesuiti per i rifugiati a Malta, sulle spiagge libiche sono stati recuperati una settantina di corpi. (GUARDA IL VIDEO).

Presto un vertice Berlusconi-Sarkozy - "Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha ricevuto oggi una telefonata dal Presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy. Il lungo e cordiale colloquio si è incentrato sull'emergenza immigrazione ed è stato deciso di realizzare quanto prima un vertice tra i ministri italiani e francesi (esteri, interni ed economia) a cui parteciperanno anche il Presidente Sarkozy e il Presidente Berlusconi". Lo rende noto un comunicato di Palazzo Chigi. Nella giornata di sabato c'erano stati scontri a Ventimiglia durante il corteo organizzato contro i respingimenti francesi.

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