Lampedusa: il vento ferma i trasferimenti

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La nave Excelsior, con a bordo 1700 migranti, è approdata alla base navale di Taranto da dove gli immigrati verranno portati alla tendopoli di Manduria. Ma le altre navi non riescono ad attraccare nell'isola siciliana e due hanno abbandonato l'operazione

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Le operazioni di trasferimento di migranti
da Lampedusa sono ostacolate dal forte vento di ponente, che spira a 20 nodi e impedisce alle navi di attraccare. Le operazioni sono bloccate da mezzogiorno di giovedì sempre a causa del mare grosso, che impedisce l'attracco dei traghetti nei moli di Cala Pisana e del porto commerciale. Si fa così più lontana la possibilità di svuotare l'isola in 60 ore come promesso dal premier.

Nell'isola è arrivata anche la "Suprema" della Grandi Navi Veloci in grado di trasportare oltre 2.000 persone, che si aggiunge alle altre navi in attesa: la "San Marco" della marina militare, la "Watling street" e  la "Clodia" che però ha abbondanato l'isola data l'impossibilità di attraccare, così come la nave della compagnia T-link, che ha rinunciato a partecipare ai trasferimenti.

La "Excelsior" e la "Catania" sono invece partite giovedì alla volta di Taranto portando via 2.316 persone. La nave Excelsior, con a bordo 1.716 immigrati, è arrivata nelle acque della base navale di Mar Grande a Taranto della Marina militare e i migranti a bordo sono stati tutti trasferiti in autobus alla tendopoli di Manduria. Nel primo pomeriggio è previsto l'arrivo da Lampedusa della nave Catania con a bordo altri 600 immigrati; anche questi saranno trasferiti a Manduria.

Ma l’arrivo dei migranti è accompagnato dalle proteste. "Siamo intenzionati a convocare un consiglio comunale straordinario davanti alla tendopoli che accoglie i profughi", ha annunciato il sindaco di Manduria, Paolo Tommasino (Pdl) che ha confermato le sue dimissioni in segno di protesta per i nuovi arrivi di migranti nel campo. Tommasino ha parlato di "disagio e malessere molto forti a Manduria da parte dei cittadini".

A Lampedusa, che giovedì ha visto la protesta degli extracomunitari, tornati in strada per chiedere di partire subito, intanto, restano 3.931 migranti e dall'una della notte di mercoledì non si registrano altri sbarchi né avvistamenti. Secondo le previsioni meteo il vento potrebbe calare in serata e questo consentirebbe la ripresa dei trasferimenti.

Ma la situazione sull'isola continua a essere insostenibile. Secondo Charlotte Philips, della delegazione di Amnesty International a Lampedusa, "la negligenza delle autorità italiane ha trasformato Lampedusa in un centro di crisi umanitaria". Abbiamo ascoltato le voci di persone che hanno fame. "Ovunque, rifiuti, dato che non ci sono raccoglitori dove deporli - racconta sul sito dell'associazione - nonostante questo quadro agghiacciante, ognuno qui rimane calmo e si adatta alla situazione, compresi gli abitanti di Lampedusa che hanno reagito con incredibile solidarietà e generosità".
Anche Medici senza frontiere ha denunciato che le condizioni igienico-sanitarie dei
migranti a Lampedusa sono "inaccettabili".

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