Napoli, i rifiuti invadono anche il centro

Cumoli di immondizia per le strade di Napoli il 30 marzo 2011
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Mentre entra nel vivo la campagna elettorale per l'elezione a sindaco, l'emergenza continua a tenere banco. Secondo il Comune sono 1900 le tonnellate di immondizia che ancora non sono state raccolte. GUARDA IL VIDEO

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Ci sono ancora 1900 tonnellate di rifiuti non raccolti nelle strade di Napoli, secondo le cifre dell'assessore comunale all'igiene Paolo Giacomelli. Situazione critica nei quartieri periferici di Ponticelli, Poggioreale, Pianura - dove cominciano ad esserci problemi per la circolazione in via Montagna Spaccata - e San Pietro a Patierno, ma anche nella "City", in pieno centro, i cumuli di sacchetti hanno raggiunto dimensioni impressionanti.
Mentre entra nel vivo la campagna elettorale per l'elezione del nuovo sindaco prosegue così l'emergenza rifiuti che più volte il presidente del Consiglio aveva dichiarato conclusa.

Nella notte tra il 30 e il 31 marzo i mezzi dell'Asia, la municipalizzata che si occupa della raccolta dell'immondizia, hanno portato 1047 tonnellate di rifiuti negli impianti Stir e nelle discariche, ma per i prossimi giorni - afferma Giacomelli - "non si riuscirà a smaltire l'arretrato se non sarà assicurata la disponibilità di nuovi impianti".

Centocinquanta tonnellate di rifiuti più del previsto sono state scaricate mercoledì 30 grazie alla disponibilità dell'impianto Stir di Caivano che dovrebbe restare aperto anche questa sera. Le previsioni per giovedì 31 marzo sono - secondo il Comune - di riuscire a scaricare più o meno la stessa quantità della scorsa notte.

L'assessore Giacomelli nega che l'Asia non abbia mezzi sufficienti per assicurare la raccolta ed attribuisce ai lunghi tempi di attesa all' esterno degli impianti i ritardi nella raccolta. Quanto alla raccolta differenziata, ferma ben al di sotto del 20% nonostante gli impegni assunti, "non potrà aumentare - afferma l'assessore - fino a quando l'emergenza ed alcuni servizi come la raccolta di cartoni continueranno ad impegnare il nostro personale". Slitta, dunque, anche l'annunciato avvio del "porta a porta" nel quartiere di Scampia.

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