Nicole Minetti: tra dieci anni mi vedo ministro degli Esteri

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In un'intervista a Repubblica, il consigliere regionale Pdl indagata per induzione e favoreggiamento della prostituzione nel caso Ruby, parla del suo futuro e difende il premier. RASSEGNA STAMPA

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(in fondo all'articolo tutti i video sul caso Ruby)

Tra dieci anni si vede "sposata, con tanti figli" e alla Farnesina. Nicole Minetti, consigliere regionale Pdl, indagata per induzione e favoreggiamento della prostituzione nell'ambito del caso Ruby, in un'intervista al quotidiano Repubblica va a ruota libera, difende il premier Silvio Berlusconi e annuncia che intende restare in politica e, magari, diventare ministro degli Esteri.
E confessa che il suo modello è il ministro Mariastella Gelmini. La consigliera lombarda definisce il presidente del Consiglio un uomo "affascinante, molto generoso, che mantiene sempre le promesse", ma ha il difetto di essere "troppo impegnato e con troppe donne attorno che lo corteggiano".

Sulle famose cene ad Arcore, poi, Minetti (guarda le foto) si difende e, diversamente da quanto emerso dalle intercettazioni, afferma: "Nessuna delle ragazze che compaiono nelle intercettazioni è stata presentata da me al presidente. Ci si ritrovava a cena, con Silvio si era creato un rapporto di amicizia. Era una specie di grande famiglia".
In ogni caso, l'esponente Pdl è consapevole del duro colpo che il caso Ruby ha dato alla sua immagine: "Questo per me è ovviamente un problema, che spero di risolvere impegnandomi al massimo nel mio ruolo istituzionale". Insomma, spiega Minetti, "adesso sta a me dimostrare quello che valgo. Se alla fine del mandato non ci sarò riuscita, mi tirerò indietro".
Poi l'elogio del ministro dell'Istruzione: "Riesce a conciliare molto bene la famiglia e la politica". Mentre dall'altra schieramento stima Matteo Renzi: "C'e' bisogno di svecchiare. A destra e a sinistra".

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